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L’allarme del Fials: gli ospedali si svuotano
Cecina con Piombino? «Disegno scellerato». E sulle assunzioni l’affondo: «Prendono dall’interinale»
CECINA. Il Fials ritiene insopportabile la situazione che si è venuta a creare nella Asl 6. «La spesa del personale - scrive il segretario provinciale Massimo Ferrucci - è stata ridotta di 1.600.000 euro nel 2013 e risulta ulteriormente diminuita di oltre 400.000 euro nel 2014.La progressiva e costante erosione del numero degli operatori nel corso del tempo ha determinato la compressione e la impossibilità per i lavoratori di fruire i diritti fondamentali; le ferie accumulate, i riposi non effettuati, gli straordinari programmati. La direzione attuale della Asl6 ha provveduto, con decisione unilaterale, ad attuare determinazioni per le assunzioni anno 2015 inadeguate alla risoluzione dei problemi descritti. Le scelte compiute vanno in senso contrario eliminando totalmente i contratti di lavoro a tempo a tempo determinato nonostante la possibilità di proroga prevista dal decreto Balduzzi e dall'Intesa sul lavoro precario sottoscritto tra sindacati e Assessorato Diritto alla salute Regione Toscana nel maggio 2014. La direzione aziendale non proroga i contratti a tempo determinato espellendo i lavoratori già formati ma attiva nuovi contratti di lavoro interinale con aggravio dei costi . Oltre alle incapacità della Direzione della ASL 6 si scaricano sui lavoratori ed i cittadini le riduzioni delle risorse( meno 30 milioni di euro) propedeutiche dalla attuazione della L.R. n.28/2015». Ferrucci attacca “i carrozzoni quali le Società della Salute e il nuovo Estar “ inefficiente e costoso”. Contesta anche il “disegno scellerato di un ospedale su due presidi, come nel caso dell'ospedale di Villa Marina e Cecina, che comporterà la allocazione delle unità operative in un unico ospedale. Nessuna smentita c'è stata da parte della direzione aziendale sulla collocazione dell'Ortopedia a Villa Marina e del punto nascita a Cecina; ciò è preoccupante perché già nell'immediato è stata attivata la mobilità del personale medico da Piombino verso Cecina e tale fenomeno è destinato ad estendersi. Esistono i presupposti per ipotizzare per il futuro un lento e progressivo svuotamento delle attività dei presidi ospedalieri di Cecina e Piombino».
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