Il Tirreno

il caso

La raccolta dei pinoli al Comune costerà quasi 40.000 euro

La raccolta dei pinoli al Comune costerà quasi 40.000 euro

CECINA. Viene dall’America e si è diffusa dal 1999, arrivando anche a Cecina. Grande uno o due centimetri al massimo, colore rosso bruno, lunghe antenne, la cimice americana ha messo a rischio il...

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Viene dall’America e si è diffusa dal 1999, arrivando anche a Cecina. Grande uno o due centimetri al massimo, colore rosso bruno, lunghe antenne, la cimice americana ha messo a rischio il raccolto dei pinoli. In pratica, succhia i semi del pino domestico e li porta rapidamente al collasso bloccando la riproduzione e succhia anche i germogli facendoli avvizzire e indebolendo la pianta. Così il patrimonio di oltre 1.600 pini domestici distribuiti in città si è trasformato in un problema per l’amministrazione comunale. Non ci sono più ditte interessate alla raccolta degli strobili. I più sono vuoti. E senza pinoli la convenienza non c’è. Tanto che per trovare chi se li prende prima che cadano a terra e facciano dei danni il Comune di Cecina ha stanziato 40.000 euro.

«In passato le ditte interpellavano il Comune per accaparrarsi la raccolta degli strobili e l’ente ne ricavava un piccolo introito – dice l’assessore alla Qualità urbana Giamila Carli –. Adesso, invece, dobbiamo farci carico di indire un appalto per la rimozione. Si tratta di un lavoro che sarà effettuato dopo l’estate e per il quale la previsione è di una spesa di 39.998 euro».

Nella relazione tecnica elaborata dal settore Decoro del patrimonio e ufficio manutenzioni si sottolinea che l’amministrazione “si trova ad affrontare annualmente una serie di risarcimento danni per la caduta degli strobili di pino presenti in quantità significativa su tutto il territorio comunale”. Da qui la necessità di un appalto per provvedere alla rimozione. «Si tratta di un intervento di raccolta in chiave sicurezza – afferma Carli –. In pratica, oltre agli strobili è prevista anche una manutenzione degli alberi, togliendo gli eventuali rami spezzati e pericolanti».

Due le modalità previste per la raccolta: meccanica, nelle zone dove non ci sono abitazioni vicine, e manuale. L’uso dei macchinari è stato previsto dal Comune, per esempio, lungo viale della Repubblica, nella zona industriale di San Pietro in Palazzi, al villaggio scolastico, nella zona 167 o nella prima fila di alberi che affacciano su viale Galliano. Raccolta manuale, invece, tra le varie zone in piazza Carducci, alla materna di via Cantini, via Rosselli, via Matteucci e via Boccaccio.

Tutto il materiale di risulta dovrà essere smaltito in una discarica di zona. Inoltre, una volta assegnato l’appalto per la raccolta alla ditta esecutrice viene richiesto di rispettare un preciso cronoprogramma dei lavori. Per i circa 1.600 pini domestici presenti sul territorio di Cecina l’ufficio manutenzioni del Comune prevede che la raccolta degli strobili possa essere conclusa in quindici giorni di lavoro consecutivi. E in caso di violazione del termine per la fine dei lavori sarà prevista una penale pari all’1 per mille dell’importo contrattuale. E nei casi più gravi la risoluzione del contratto e l’azione di risarcimento del danno.

Manolo Morandini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore