Gioco
Pd, i nuovi segretari dei circoli abbandonati dal gruppo di Bianchi
Nominati Tommaso Carafa per Vada e Alice Clara per Gabbro Bartalesi: «Il Pd ha retto bene nonostante i fuoriusciti»
ROSIGNANO. L’ufficializzazione della nomina dei due nuovi segretari dei circoli di Vada e Gabbro, è stata per la dirigenza Pd anche un’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Anche perché le nomine di Alice Clara a Gabbro e Tommaso Carafa a Vada sono la conseguenza delle dimissioni del gruppo collegato a Michele Bianchi e nelle scorse settimane ha lasciato il Pd con una serie di scissionisti, tra cui appunto i segretari dei due circoli di Gabbro e Vada.
«Il partito - dice il segretario dell’Unione comunale Francesco Bartalesi - ha fatto il suo percorso e ha individuato due persone valide». Carafa, consigliere comunale, ha 58 anni risiede a Vada e ha cominciato la sua attività politica con la nascita del Pd, mentre Alice Clara di anni ne ha 28, diplomata al Mascagni fa la violista (anche nell’orchestra di a Sanremo) e da un anno risiede a Gabbro.
«Prendere in mano un circolo - dice Carafa - in un momento di crisi non è semplice, ma ho fiducia nel fatto che malgrado nei circoli arrivi poca gente alle elezioni i cittadini ci hanno dato fiducia. Dobbiamo trovare il modo di riattivare l’interesse delle persone per riavvicinarsi ai circoli». Non solo, per Alice Clara è «importante capire perché la popolazione si è allontanata, come del resto è fondamentale coinvolgere maggiormente i giovani».
«La riorganizzazione dei circoli - dice Marco Baggiani, in segreteria Pd per il settore economia - non deve intimorire, ma essere vista come una ottimizzazione di forze e struttura».
Il segretario Bartalesi ha voluto commentare la vicenda dei fuoriusciti (legati a Michele Bianchi), dicendo che «nonostante le loro dimissioni il partito ha retto a Rosignano, ugualmente in Regione. È evidente che l’appello dei fuoriusciti, al momento del voto, è passato inosservato. La Sinistra a livello regionale non è arrivata al 10%, mentre su scala locale neppure al 6%. Evidente che il Pd anche davanti alle criticità è un partito che riesce a tenere e a ottenere consensi».
Un Pd che, come sottolinea Bartalesi, nell’ultimo anno ha fatto un ottimo lavoro, in continuità con quello di Fabrizi Bagnoli. Siamo riusciti a tenere in piedi il partito, arrivando all’elezione di Franchi e poi alla sua nomina come presidente della Provincia. Un successo è anche l’accordo di programma firmato in Regione, che riguarda direttamente anche lo sviluppo rosignanese».
Grande preoccupazione del Pd per le percentuali ottenute da alcune forze politiche alle ultime regionali. «Il M5s - dice Bartalesi - ha preso circa il 17%, ma si tratta di una forza con cui è possibile in parte dialogare. Quello che più ci preoccupa è il dato della Lega arrivata in zona al 16,2%».
«Temiamo la forza fuori sistema che è la Lega -sottolinea Massimo Garzelli, tesoriere del Pd - anche perché all’interno del consiglio comunale ci sono figure che si stanno spostando in quella direzione. Capiamo il travaglio personale, ma siamo preoccupati se qualcuno cavalca questa deriva».
Garzelli fa riferimento al caso di Luca Simoncini (di cui parliamo dell’articolo qui sotto, ndr), consigliere Rds che «prima delle elezioni ha scritto su Fb che sarebbe andato a votare la Lega».
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