Il Tirreno

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Pista d'atletica tutta nuova ma non sarà omologata

di Alessandro Bientinesi
Un colpo d'occhio della nuova pista
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Un colpo d'occhio della nuova pista

Cecina,  lavori di ristrutturazione completati in tempi record (un mese). Però si scopre la beffa d'origine: all'impianto mancano 8 centrimetri 

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CECINA. Investimento di 109mila euro dell’amministrazione comunale per riportare ad antico splendore (o quasi) la pista di atletica di Cecina. Un impianto abbandonato al degrado per 26 lunghi anni, dall’inaugurazione datata 1° luglio 1989 (costo finale dei lavori 550 milioni di lire). Adesso mancano solo le nuove righe, ma la pista garantisce un ottimo colpo d’occhio grazie alle 80 tonnellate di granulo di gomma rossa e colla depositati in un mese di lavori e praticamente completati l’11 giugno.

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Con un’ultima beffa: la pista, mai omologata per le competizioni, non potrà mai essere luogo di gare della Fidal: nel completare i lavori la ditta che ha effettuato l’intervento ha verificato come la lunghezza dell’anello sia di 8 centimetri inferiore rispetto al regolamento. Resterà, come da programmi, un impianto di allenamento ma anche i tempi cronometrati agli atleti dovranno fare i conti con dati tutti da rivedere e rivalutare alla luce di questa ultima “scoperta”. Come detto la struttura fin dal 1989 non viene mai omologata anche per altri problemi legati a mancanza di adeguati spogliatoi e altre strutture. Pochi anche i turisti. Nessun lavoro di riqualificazione in oltre un quarto di secolo: lentamente le radici spaccano la gomma, una gomma che per l’usura da rossa diventa nera. Una falda acquifera fa pure collassare buona parte della curva lato nord-ovest. Dopo una lunga battaglia guidata da atleti, dirigenti sportivi, allenatori e semplici cittadini cecinesi per evitarne la demolizione (come non ricordare Simone Francalacci, promotore di una raccolta firme arrivata a 750 adesioni) con l’avvento della nuova giunta cambia qualcosa. Il sindaco Lippi, poco dopo la sua elezione, promette di analizzare la situazione. Si muovono gli uffici e cercano di capire, nel non facile periodo economico per le pubbliche amministrazioni, come intervenire. Costruire una nuova pista costerebbe, come minimo, 300mila euro. Troppi.

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L’Atletica Costa Etrusca propone un intervento su due corsie interne e tutto il rettilineo finale, costo totale intorno ai 35mila euro. Dieci volte meno del precedente preventivo. Alla fine le risorse vengono trovate, spesa fissata a 109mila euro per rifare quasi tutto l’impianto (senza la zona del salto in alto). Dopo un mese esatto di lavori, dall’11 maggio all’11 giugno, eseguiti dalla ditta specializzata Olimpia Costruzioni di Forlì (a seguito della pubblicazione del bando comunale), l’impatto visivo è di sicuro effetto. Gli schianti, gli avvallamenti, la gomma nera come la pece non ci sono più. Al suo posto 80 tonnellate di granulo di gomma e colla rossa e, proprio nei giorni della “nuova vita” della pista di atletica cecinese, un'altra bella notizia. Alessia Niotta, punta di diamante della Sestese Femminile ma che si allena sempre a Cecina, stampa il suo personal best sui 200 metri: 20”34, risultato che le permetterà di partecipare ai campionati europei juniores. Un impegno che potrà preparare sulla “nuova” pista di Cecina. Anche se non potendo contare sul cronometro: si scopre soltanto adesso, infatti, che la pista è di 8 centrimetri più corta. Non poco per chi si allena sul filo dei centesimi di secondo. Omologare l’impianto sarà impossibile, ma anche fissare tempi certi sarà una bella impresa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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