Il dolore
«Mia moglie minacciata in negozio»
Sargentini, commerciante: «Troppe persone importunate in strada»
CECINA. Alcuni commercianti del centro segnalano episodi spiacevoli che si sono verificati nella giornata di giovedì. «In mattinata - fa sapere Marco Sargentini, un negoziante - si è presentato nel negozio di famiglia di piazza Guerrazzi un ragazzo a chiedere l'elemosina, il settimo in ordine cronologico dall'orario di apertura. Mia moglie gli ha risposto di no perché ogni giorno la richiesta è sempre più pressante e gli ha chiesto gentilmente di uscire dal negozio. Il tizio, incurante dell'invito, ha continuato a chiedere soldi e all'ennesimo invito di mia moglie ad uscire si è alterato e l’ha minacciata ripetutamente con la frase "allora fai attenzione" avvicinandosi al viso e puntandole il dito contro». Un episodio che ha intimorito la donna. «Terminato di inveire - prosegue Sargentini - è uscito proseguendo ad importunare altre signore che passavano nella zona pedonale insieme ad altre due persone che chiedevano l’elemosina». La titolare del negozio ha chiamato polizia e vigili urbani, «che tempestivamente sono arrivati e hanno fermato due dei tre soggetti in questione in piazza della Libertà, provvedendo ad identificarli».
Sargentini evidenzia il «crescente numero di episodi criminosi, perché nel corso della stessa mattinata sono state minacciate anche altre signore, una in particolare mentre stava prelevando ad un bancomat ed un'altra, più anziana, perché si era rifiutata di elargire somme di denaro.
Sargentini suggerisce anche che i commercianti comincino a «far rete per aiutarci reciprocamente e aiutare i nostri clienti, continuando così saremo sempre più soli e senza clienti».
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