Sicurezza
Pedaggio sull'A12, le minoranze contro il Pd
Cecina, il consiglio vota diviso. Il Pd boccia la mozione di Tovani e approva una sua mozione
CECINA. C’è un voto all’unanimità del precedente consiglio regionale della Toscana del 29 ottobre 2014. L’impegno qualora dovessero essere adottate dal governo soluzioni alternative al completamento dell’autostrada A12 a far rimuovere la barriera di pagamento del pedaggio all’altezza di Vada. Il tema però portato all’attenzione del consiglio comunale di Cecina, con una mozione presentata dalla lista d’opposizione Cecina civica di cui è capogruppo e consigliere unico Pamela Tovani, divide. Da una parte le opposizioni e dall’altra il gruppo di maggioranza Pd. Nella mozione, discussa nella seduta consiliare dell’11 giugno, in breve si chiede la revoca del pedaggio autostradale ma a fare la differenza sono i distinguo e il Pd sceglie di votare contro. Salvo poi presentare una sua mozione incidentale sul punto. E questa volta sono tutti i gruppi d’opposizione a chiamarsi fuori e non partecipare alla votazione.
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Ma la seduta nella cornice del Comune vecchio è anche l’occasione per il sindaco per aggiornare sul lavoro per fronteggiare l’emergenza scuole: il 15 giugno è convocata la riunione con i rappresentanti del 1º e 2º circolo e del consiglio d’istituto delle medie. Ad accendere le scintille in aula in apertura dei lavori è l’interrogazione di Cecina civica sul mancato ripascimento delle spiagge di Marina. Da una parte la proponente Tovani e dall’altra l’assessore alla Qualità urbana Giamila Carli. Nel mezzo il presidente del consiglio Luigi Valori che più volte deve alzare la voce e con tono deciso richiamare all’ordine sia l’assessore che il consigliere. Un confronto vivace su quanto accaduto nella gestione del cantiere prima allestito a ridosso della Pasqua sul litorale di Marina per il ripascimento di circa 75.000 metri cubi di sabbia nella cella 2 e poi smantellato senza alcuno sversamento di materiale.
Tra le richieste anche quelle in materia di gestione e smaltimento dei fanghi di dragaggio da parte della Porto di Cecina Spa. L’assessore Carli ha sottolineato come l’operazione del porto faccia capo a un privato la Porto di Cecina Spa che si fa carico anche delle spese per il dragaggio e la posa del maxi tubo. E in materia di gestione dei fanghi: «Sono stoccati in un’area di cantiere appositamente approntata – dice Carli –. C’è stato di recente un sopralluogo dei tecnici Arpat e non è stato mosso nessun rilievo». E ancora: «Il dragaggio lungo l’asta del fiume, che compete alla Provincia di Livorno, è stato fatto alle profondità massime consentite dallo stato dei luoghi». Alla fine la consigliere Tovani si è dichiarata non soddisfatta delle risposte. Su proposta dell’assessore Carli, rilanciata dal presidente del consiglio Valori la questione sarà portata in discussione in sede di commissione.
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