Sicurezza
La Guardia costiera verifica le capacità dei bagnini
CASTIGLIONCELLO. Cartelli per segnalare i pericoli in mare e le regole da tenere prima di tuffarsi. Queste le ipotesi che alcuni stabilimenti balneari del Quercetano hanno presentato martedì scorso...
CASTIGLIONCELLO. Cartelli per segnalare i pericoli in mare e le regole da tenere prima di tuffarsi. Queste le ipotesi che alcuni stabilimenti balneari del Quercetano hanno presentato martedì scorso durante un meeting fra i titolari dei bagni di Castiglioncello e Rosignano Solvay e la locale Guardia costiera, agli ordini del luogotenente Antonio Cusumano.
Nel corso dell'incontro, che si è tenuto nella sede della Pro Loco, sono state affrontate le tematiche relative all'applicazione delle norme in materia di sicurezza contenute nell'ordinanza balneare della Capitaneria di Porto di Livorno che disciplinano il regolare svolgimento delle attività turistico balneari nel circondario marittimo livornese. Cusumano ha ribadito la «necessità di avviare sinergiche forme collaborazione fra gli operatori e l'amministrazione, sottolineando l'importante ruolo che i bagnini degli stabilimenti balneari svolgono, sia attraverso la propria azione di salvataggio tempestiva a fronte di emergenze sotto riva, sia costituendo un "occhio sul posto" per l'autorità competente per legge al soccorso in mare». Le acque antistanti la baia del Quercetano per le caratteristiche della costa, peraltro sono le più critiche per l'effettuazione degli interventi, spesso eseguibili solo dal mare.
È stato rammentato, ad esempio, un evento del 2013, dove grazie al contributo del personale addetto al salvamento ed al tempestivo intervento della Pubblica assistenza e del Casm con un proprio mezzo nautico fu possibile salvare la vita ad un cittadino che si era tuffato in mare ed era stato colto da improvviso malore. Proprio in quest'ottica, sono state presentate dai titolari degli stabilimenti balneari del Quercetano due proposte relative alla realizzazione di alcuni cartelli contenenti sia informazioni circa i pericoli che i bagnanti devono evitare per trascorrere un'estate sicura al mare, sia informazioni sul posizionamento in mare dei dispositivi di salvataggio (atolli). Dal 15 giugno, il personale della Guardia costiera, insieme a personale della Pubblica assistenza, visiterà gli stabilimenti balneari della zona, dove saranno testate le capacità di esecuzione delle prove di rianimazione da parte del personale addetto al salvataggio, al quale si farà effettuare il recupero in mare di un bagnante. La Guardia costiera ricorda l'importanza del numero blu 1530, attivo 24 ore su 24, su tutto il territorio nazionale, per segnalare qualsiasi tipo di emergenza in mare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
