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Undici chili di cartucce nella riserva Lipu dov’è vietato cacciare

Undici chili di cartucce nella riserva Lipu dov’è vietato cacciare

Santa Luce: operazione dei volontari dell’oasi e del Cruma «Plastica ovunque, ora il piombo è disperso nel bosco»

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SANTA LUCE. «Undici chilogrammi di bossoli in plastica, ossia circa 300 cartucce per un totale di un chilo e mezzo di piombo andato disperso nell’ambiente». Questo, come spiegano dalla riserva Lipu di Santa Luce, è il risultato di un’operazione di pulizia portata avanti nei giorni scorso. Un intervento che ha fatto emergere una amara certezza: la presenza ripetuta di cacciatori in un’area dove l’attività venatoria è severamente vietata.

«Lo scorso 30 aprile - si legge in una nota della Riserva naturale - con una serie di volontari facevamo un giro dentro la riserva e a un certo punto siamo giunti in una radura ricoperta di plastica colorata, resti di un'oscura battuta di caccia avvenuta chissà quando durante l'inverno. Un cartello "divieto di caccia" stava a poca distanza, quasi fosse uno scherzo di cattivo gusto. Quello che sappiamo è che la zona è un'oasi di protezione soggetta al divieto venatorio e che un bosco non è luogo per tutta quella plastica».

Da qui la decisione dei volontari della riserva Lipu di Santa Luce e del Cruma di Livorno di organizzare una battuta di pulizia dalle cartucce.

«La plastica è stata tolta dal bosco - si legge nella nota della Lipu -, ma resta l'amarezza (oltre che per gli animali uccisi) per il piombo che è stato sparso nell'ambiente contro il quale non c'è modo di intervenire. Adesso quella parte di bosco è pulita, almeno per il momento. Viene da chiedersi se chi ha lasciato dietro di sé tutta quella plastica noterà la differenza ripassando nella zona. Viene da chiedersi anche se, notata la differenza, deciderà se non di evitare di sparare, almeno di portarsi via i rifiuti la prossima volta. Vogliamo sperare di sì».

Al termine della giornata di pulizia, i volontari hanno raccolto un totale di 11 chili di cartucce esplose, un quantitativo considerevole considerando che sono state recuperate in un’area dove l’attività venatoria è vietata.

Quello che preoccupa molto i rappresentanti della Riserva, oltre al fatto di aver avuto certezza della presenza di cacciatori in un’area protetta, è anche il fatto che il piombo contenuto nelle cartucce esplose sia ormai irrecuperabile e quindi destinato a disperdersi nell’ambiente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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