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Emergenza scuole dalle verifiche gli interventi da fare

Emergenza scuole dalle verifiche gli interventi da fare

L’incontro con i rappresentanti di 1º, 2º circolo e medie Il sindaco: «Un metodo di trasparenza e partecipazione»

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CECINA. «Le indagini previste sulle scuole, già iniziate nei mesi scorsi, proseguono e dal 15 giugno verranno effettuate a tappeto su tutte le aule e su tutti gli edifici di competenza comunale, alla luce di questi, valuteremo gli interventi e i lavori da eseguire, programmando tempi e modalità sempre con lo scopo di tutelare e prevenire episodi come quelli verificatisi». Così il sindaco di Cecina Samuele Lippi prova a tracciare l’orizzonte dell’attività messa in campo dopo il crollo di un pezzo di pignatta in un’aula del nido Pollicino. Un episodio che non ha avuto conseguenze perché alle 15,30 i bambini si trovavano in cortile a giocare. Il tutto all’interno di un edifico scolastico che a settembre era stato sottoposto a verifiche specifiche.

«Nella prossima settimana incontreremo i rappresentanti del primo e secondo circolo e quelli delle medie Galilei così da condividere insieme i percorsi che saranno attivati e andare a costituire quella commissione tecnica a cui potranno partecipare anche quei genitori con competenze tecniche specifiche», dice. E sottolinea: «Questo è il metodo di lavoro che abbiamo adottato fin dall’inizio, caratterizzato da serietà e impegno, rispondente ai criteri di trasparenza e partecipazione e supportato da dati scientifici e tecnici utili per la programmazione senza i quali non possiamo parlare di garanzia di sicurezza».

L’imprevisto al nido Pollicino fa il paio con il precedente alla materna Fogazzaro dove il crollo di una pignatta in un’aula a scuola chiusa obbligò l’amministrazione comunale a traslocare i circa 100 giovanissimi alunni per quasi cinque mesi di lezione nell’istituto Sacro Cuore.

«La scuola e la sicurezza dei bambini sono per me e per la giunta una priorità – sostiene Lippi –. Alle parole hanno corrisposto i fatti: abbiamo iniziato indagini a tappeto, è stata fatta una programmazione dei lavori, sono stati appaltati interventi di tipo straordinario e manutenzioni ordinarie di ripristino, abbiamo messo in sicurezza ambienti e ridotto, per quanto possibile, i disagi a famiglie e ragazzi, consentendo comunque lo svolgimento dell’attività didattica».

Il sindaco sottolinea il metodo seguito. «Ogni passaggio e ogni decisione è stata non solo resa pubblica – dice –, questo è il minimo, ma è stata presentata e condivisa nel corso di assemblee e incontri, da noi organizzati in accordo con le direzioni didattiche e a cui sono intervenuti genitori o rappresentanti di essi. Alle riunioni sono stati invitati tecnici comunali, tecnici individuati dai circoli didattici ed esperti in materia che hanno fornito tutti i chiarimenti e le specifiche del caso. Ci sono state interrogazioni a cui è data ampia risposta anche in consiglio comunale. Chi dice che non vi è stata trasparenza si sbaglia».

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