Il Tirreno

Cittadini-investigatori per il progetto sicurezza

Cittadini-investigatori per il progetto sicurezza

Presentato a Casale dal sindaco e dai carabinieri il piano “Controllo del vicinato” Burchianti: «Invitiamo i residenti a osservare e segnalare cosa accade nel paese»

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CASALE. Parcheggiare l'auto e allo stesso tempo dare un'occhiata attenta all'intera strada. Al momento di chiudere le finestre, osservare i giardini circostanti. E infine, soprattutto durante una passeggiata notturna, guardare con attenzione ciò che accade nelle strade del paese. Questo il comportamento che è richiesto ai cittadini per il progetto "Controllo del vicinato", che ieri pomeriggio è stato presentato agli abitanti di Casale Marittimo, durante un incontro al teatro Roma.

All'assemblea pubblica hanno partecipato il sindaco Fabrizio Burchianti, il colonnello Andrea Brancadoro, comandante provinciale dei carabinieri di Pisa, il tenente Marco Sannino comandante della compagnia carabinieri di Volterra, e Paolo Loprencipe, comandante della stazione dei carabinieri di Guardistallo (che copre anche le zone di Casale e Montescusdaio). I militari e il primo cittadino hanno spiegato ai residenti il progetto. «Si tratta di un modello importato dall'Inghilterra - spiega il sindaco -, già sviluppato in nord Italia e in Toscana. I cittadini si organizzano, alcune volte creando una vera e propria associazione, per dare un'occhiata a quello che accade non solo a casa loro, ma nelle strade limitrofe». Sia Burchianti che il tenente Sannino vogliono subito sgombrare il campo: «Non si tratta assolutamente di ronde, ma anzi è un modo di evitarle». «I cittadini si organizzano - ha detto Sannino - prestando particolare attenzione al quartiere in cui abitano. Se si notano in notte movimento di auto o persone, è prevista la segnalazione a un referente dei residenti che ha un contatto diretto con i carabinieri». Anche il colonnello Brancadoro ha voluto spiegare l’utilità del progetto, sottolineando che nei paesi anglosassoni ha portato importanti risultati.

«Come amministrazione - ha proseguito Burchianti - abbiamo promosso questo modo di operare e abbiamo parlato anche con la Prefettura di Pisa, che ci ha dato il via libera come uno dei tre Comuni sperimentatori della provincia. È un progetto interessante anche perché c'è una stretta collaborazione tra autorità e cittadini, nel futuro potrebbe avere anche riflessi sociali (per esempio potrebbe rappresentare una catena per il soccorso o per la verifica di situazioni socialmente al limite)».

Dopo il lancio del progetto, durante il quale è stato presentato anche il referente dei cittadini fra i carabinieri e le forze dell’ordine (il signor Nicola Manzi), il Comune prevederà a sistemare alcuni cartelli. «Ci sarà scritto "Zona sotto controllo del vicinato" - dice ancora Burchianti - , è vero che sono solo cartelli ma fanno da deterrente. Diciamo che è un progetto semplice di forte impronta civica».(a.c.)

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