Il dolore
Per Unicoop Tirreno 1.100 milioni di vendite
Lami: «Segni di ripresa. La riorganizzazione della rete vendita che ha portato a ridurre fortemente le perdite in Campania»
ROSIGNANO. «1.100 milioni di vendite, 240 milioni di patrimonio netto e 1.184,1 milioni di raccolta del prestito sociale. Oltre 23.000 nuovi soci. 4.730 dipendenti. Le poste straordinarie causano una perdita di 19,2 milioni. La Cooperativa investe 15 milioni in due anni nella riduzione dei prezzi». Questi i numeri di Unicoop Tirreno.
Il bilancio 2014 sarà presentato all'assemblea separata della sezione soci Coop di Rosignano alle 17, nella sala comunale delle conferenze, Piazza del Mercato. Contemporaneamente è previsto il rinnovo delle cariche sociali 2015- 2018 e ad altri argomenti all'ordine del giorno. «Sul risultato economico 2014 - si legge in una nota di Unicoop - hanno influito i risultati negativi di alcune partecipazioni e oneri straordinari per 17 milioni. Alla perdita di Ipercoop Tirreno (la controllata che gestisce i punti vendita in Campania) di 8,9 milioni (pur se molto migliore della perdita 2013), si sommano 1,2 milioni su Distribuzione Roma (società di proprietà di 7 Cooperative e titolare di 54 punti vendita nel Lazio) per costi di avvio gestione e altri oneri straordinari rilevanti della ex partecipata Dico venduta dalle Coop nel 2013 (-11,7 milioni). Queste voci costituiscono, insieme al risultato negativo della differenza tra valori e costi della produzione, la causa primaria del risultato economico negativo per la cooperativa di 19,2 milioni.
Risultato negativo comunque minore di quello del 2013 grazie al positivo andamento della gestione finanziaria. «Il risultato di bilancio 2014 è purtroppo negativo - dichiara Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno - anche se il dato è fortemente influenzato dalle poste straordinarie della cooperativa. Tuttavia nel 2014 si sono manifestati elementi molto importanti per la ripresa di Unicoop Tirreno: un forte controllo dei costi, l'applicazione coerente della nostra strategia (divenuta nel tempo comune alle Coop italiane), la riorganizzazione della rete vendita che ha portato a ridurre fortemente le perdite in Campania. Tutti questi elementi sono ancora presenti nei primi mesi del 2015 e se, come tutti ci auguriamo, il nostro Paese si avvierà verso un percorso di crescita, i risultati positivi arriveranno. Per quanto ci riguarda fondamentale è lo sviluppo del sistema di alleanze che lega le grandi Coop di consumo, decisivo per sostenere il percorso di miglioramento dei risultati aziendali».
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