Sicurezza
Lo strappo di Gesess contro i dirigenti Prc «Lascio gli incarichi»
La consigliera manterrà la tessera di Rifondazione «Da tempo segnalo la necessità di un cambio ai vertici»
ROSIGNANO. «Sono anni che chiedo un ricambio dei vertici, adesso voglio dare un segnale alla dirigenza regionale e nazionale». Queste le parole con cui Silvia Gesess, segretaria della sezione rosignanese di Rifondazione comunista, annuncia la decisione di dimettersi da qualsiasi incarico istituzionale che ricopre. «Ma non lascio il partito - spiega Gesess - a cui resto iscritta. Continuo a lavorare con il circolo di Rosignano, soprattutto con il gruppo di giovani che si è creato, con cui abbiamo in programma diverse cose».
Un atto, quello di Gesess (che è anche consigliera comunale di Sul), che lei stessa spiega come una presa di posizione contro i vertici del suo partito. «Continuo a condividere - sottolinea - gli ideali e le lotte di questo partito, ma da tempo non ne condivido più i vertici». Che Gesess fosse in contrasto con la dirigenza del Prc lo dimostra, come ammette lei stessa, il fatto che durante gli ultimi direttivi abbia sempre tenuto una posizione defilata e di contrasto con la linea maggioritaria. «Sono anni che chiedo un ricambio dei vertici- ripete - anche perché dopo svariate sconfitte mi sembrerebbe un’azione da fare. Così, come segnale, ho deciso di dare le dimissioni da tutti gli incarichi che ricopro, ossia segretaria del circolo di Rosignano e dirigente provinciale e regionale. Ma ripeto che resto nel partito».
Una decisione che la consigliera non ha ancora comunicato ufficialmente al Prc. «Ne ho parlato con i membri del direttivo - sottolinea - e ho scritto una lettera, l’intenzione era di comunicare ufficialmente le dimissioni mercoledì (domani, ndr) durante il direttivo previsto».
Adesso che la scelta di Gesess è chiara viene da chiedersi cosa sarà della sua posizione all’interno del consiglio comunale. «Mi auguro - spiega - di poter restare in Sul, anche se è noto che ci sono discrepanze tra la mia politica e quella di Gherarducci». Sulle voci di un eventuale avvicinamento dell’ormai ex segretaria del Prc ai civatiani, lei stessa sottolinea di «non strizzare l’occhio a nessuno, né a Civati né a Vendola». E commenta brevemente anche una voce di corridoio che la vorrebbe in consiglio comunale in un eventuale gruppo misto con Serena Mancini (M5s). «Io e Serena - taglia corto - siamo amiche, ma politicamente abbiamo visioni diverse. Quel che posso dire è che mi sono, messa a disposizione per una Costituente della sinistra con Lamberto Giannini».(a.c.)
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