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Ex officina Bensi tra passato e futuro

Ex officina Bensi tra passato e futuro

San Vincenzo, la lista As resta critica, l’assessore Roventini: «Viene riqualificata un’area»

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SAN VINCENZO. Sull’ex officina Bensi, edificio storico del centro di San Vincenzo che ospiterà negozi e appartamenti, e sul cui progetto la lista civica Assemblea Sanvincenzina (As) ha scagliato le proprie critiche, interviene l’assessore all’Urbanistica Massimiliano Roventini, che ritiene tali critiche prive di proposte alternative.

«Ricordo ad As – dice Roventini – che vivere di ricordi e non proporre alternative per ripristinare alla decenza un immobile di un privato, significa mancare di approccio alla risoluzione di problemi del presente e di strategie per la riqualificazione dell’intera area. Si tratta di una ristrutturazione edilizia a parità di superficie lorda di pavimentazione e di volume, con una destinazione commerciale e residenziale equamente distribuite, che lascerà inalterata la facciata. L’intervento porterà alla realizzazione di una galleria commerciale di qualità che legherà via Vittorio Emanuele II a via Impastato, valorizzando l’area e l’offerta in tutto il centro. Un piano in sintonia col programma elettorale, senza nuovo consumo di suolo, intervento che ha avuto il sì di Soprintendenza e Ferrovie».

Per l’assessore, il tessuto produttivo del paese è in pieno fermento. «As viene smentita dai fatti – afferma – quando sostiene che San Vincenzo si è impoverito di luoghi d'aggregazione, esercizi commerciali e produttivi, locali, teatri e cinema. Invece, ha un cinema, un teatro, una Cittadella delle associazioni, due nuovi supermercati. Il tessuto commerciale e produttivo è in fermento, con l'apertura di nuove attività di eccellenza e prestigio. Stiamo valutando proposte per la creazione di luoghi di aggregazione per giovani di cui una potrebbe essere realizzata in autunno. La maggioranza, con il supporto propositivo di un'opposizione calata nel presente, potrebbe raggiungere risultati migliori. Ma sembra che As sia rimasta ai rancori degli anni ‘80 e ‘90, sostenuti con inutili se, ma, si poteva».

Per As le dichiarazioni dell’assessore vogliono coprire la realtà di un paese che stenta a sopravvivere, con una stagione estiva sempre più corta e molte attività che funzionano per quattro mesi l’anno. «I proclami per cui San Vincenzo sarebbe una realtà economicamente dinamica – sostiene la lista – non oscurano i tanti problemi taciuti e rimandati. La sensibilità per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico non appartengono a chi governa il paese. Si lasciano crollare gli edifici storici per poi ripristinare alla decenza aggiungendo appartamenti alle tante case vuote. Basta una breve lista dei fabbricati storici recentemente cancellati o compromessi da operazioni infelici: dalla Torre affogata nel cemento del porto, alle ville liberty deturpate. È sbagliato vivere di ricordi, ma è fondamentale risalire alle scelte che hanno portato alla situazione attuale, in cui si punta ancora su modelli di sviluppo logori e fallimentari».

Paolo Federighi

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