Attenzione
Bonifica, quanto pesa il direttore
Rifondazione fa i conti: vale circa il 20% del valore dei lavori previsti nel 2015
CECINA. Al circolo cecinese di Rifondazione comunista non hanno dubbi in merito al compenso riservato al direttore generale del consorzio di bonifica Toscana Costa. «Un aumento spropositato e vergognoso», afferma il coordinatore del circolo Renzo Belcari. Che aggiunge: «Ci sono troppe “anime belle”, a cominciare dal presidente della Regione Rossi, che si scandalizzano, ma di fronte a questo scandalo, non potevano far finta di niente ».
Belcari ricompone la vicenda: «L’incaricato della Regione, il coordinatore dei Riformisti di Rosignano, nell’assemblea ha votato a favore. È possibile che venga fatta un’assemblea consortile, senza che i componenti della stessa non abbiano visionato l’ordine del giorno? L’incaricato della Regione ha votato su indicazione di chi ? E a fronte di un aumento così spropositato non ha ritenuto di confrontarsi con nessuno ?». E prosegue: «Migliaia di disoccupati, cassintegrati, precari, giovani, saranno giustamente “schifati”, da tali aumenti “immorali”, rispetto alla situazione economica generale».
Se fosse poi vero, che per i lavori di bonifica per il 2015 sono stanziati «solamente 700.000 euro, ci viene da fare il raffronto che i soldi che spendiamo per pagare il direttore, con gli oneri riflessi, trasferte, benefit, eccetera sono circa il 20% di tutti i soldi per fare i lavori in tutto il territorio». Rifondazione ribatte anche la presidente del Consorzio Toscana Costa Giancarlo Vallesi: «Rivendica che quella montagna di soldi in più deriva dal “riferimento all’articolo 21 della legge regionale 79 del 2012”, zittendo nei fatti, quindi “l’anima bella” del presidente Rossi». «Su 60 dipendenti del Consorzio, ci sono solamente 30 operai, gli altri 30 sono impiegati e dirigenti, e viene sempre più evidente che i Consorzi, come migliaia di altri Cda, partecipate varie, sono enti non inutili, ma utilissimi alla gestione del potere clientelare del Pd e del centrosinistra attuale – conclude Belcari –. In omaggio alla trasparenza amministrativa e morale sarebbe utile, che venissero pubblicati i nominativi di coloro che hanno votato a favore e per conto di quale Comune sono rappresentativi».
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