Ambulatori all’ex ospedale per i medici di famiglia
Rosignano, l'Asl 6 di Livorno dà il via alla gara per realizzare locali dove ospitare gruppi di professionisti. Il contratto d’affitto con Solvay prevede 472.000 euro di lavori entro l’anno
ROSIGNANO. Partito il percorso per la creazione dei poliambulatori di medici di famiglia all’interno del distretto sanitario di via Aldo Moro. Un percorso che rientra in un più ampio pacchetto di interventi che l’Asl si è impegnata ad effettuare nei mesi scorsi, al momento del rinnovo del contratto di affitto della struttura, che appartiene alla società Solvay. Un programma di interventi chiarito negli allegati alla determina Asl numero 301 dello scorso 27 maggio. Di fatto, entro il 31 dicembre di quest’anno, l’azienda sanitaria si è impegnata a spendere un totale di 472.000 euro (Iva inclusa), per alcuni lavori. In primis l’adeguamento antincendio e le scale esterne (193.000 euro), poi la messa in conformità dell’impianto elettrico, inclusa progettazione (183.000 euro), il rifacimento del tetto lato sud-est (quasi 41.000 euro) e l’impianto di distribuzione acqua calda e condizionamento (54.000 euro).
Intanto però il primo intervento destinato a partire è quello per realizzare nuovi ambulatori per i medici di famiglia. Il progetto, per cui l’Asl ha già bandito la gara di appalto, comporta una spesa di 126.230 euro e prevede una globale ristrutturazione di un’ala dell’ex ospedale rosignanese. Nella determina viene spiegato nel dettaglio il progetto, che riguarda l’area dell’ex radiologia (zona al piano terreno, a sinistra dell’ingresso del distretto). Un progetto che porterà alla realizzazione di una serie di ambulatori, da destinare ai medici di base, nell’ottica del modello delle aggregazioni di professionisti che rientrano nella riforma sanitaria messa a punto su scala regionale.
Così già nei prossimi mesi l’ala nord del distretto di via Aldo Moro, come si legge nella relazione allegata alla determina 301, ospiterà una serie di ambulatori per i medici generici. Per adeguare la struttura si rende necessaria la «demolizione di parete in muratura, smontaggio dei sanitari dell’ex radiologia, ripristino di uscita lato est, rifacimento degli infissi esterni», oltre che la «realizzazione di pareti in cartongesso a doppia lastra, sostituzione di plafoniere, realizzazione di lavandini, scarichi e pavimenti e dell’accesso per disabili lato nord». Da capire con esattezza, una volta conclusi i lavori, come i medici di famiglia della zona articoleranno l’attività all’interno della struttura e se davvero questa sorta di “poliambulatorio” sarà la prima forma di aggregazione territoriale, in attesa della costruzione della Casa della salute in zona Casalino, per la quale il Comune fa sapere che l’Asl è in procinto di badire la gara per la progettazione esecutiva e costruzione.
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