Il Tirreno

Spiagge Bianche, ruspe accanto ai bagnanti

di Anna Cecchini
Spiagge Bianche, ruspe accanto ai bagnanti

Sarà aperto un cantiere alla foce del Fine per prelevare sabbia per il ripascimento, divieto di balneazione per tutto giugno

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ROSIGNANO. Ruspe e cantieri aperti per il ripascimento delle spiagge, con a fianco i bagnanti stesi sui teli mare e decisi a godersi qualche ora di relax. Questo lo scenario che si presenterà nei prossimi giorni alle Spiagge Bianche, meta cult dei vacanzieri di tutta la Toscana, che da giorni hanno ripreso a frequentare l'arenile tra Rosignano e Vada. Il Comune di Rosignano ha emesso lo scorso 4 giugno l'ordinanza 242 che ha per oggetto «Interventi di manutenzione straordinaria degli arenili con movimentazione meccanica della sabbia».

Il problema è che la sabbia da movimentare, come si chiarisce anche sull'ordinanza, è quella attorno alla foce del fiume Fine, che si apre proprio in una delle zone più frequentate delle Spiagge Bianche, sulla costa fra Rosignano e Vada. In pratica, secondo il progetto di ripascimento messo a punto dall'amministrazione, le ruspe devono scavare la foce del Fine per poi trasportare la sabbia accumulata nelle zone di costa maggiormente erose durante lo scorso inverno.

E se è vero che «i lavori saranno effettuati - si legge ancora nel documento - esclusivamente fuori dall'orario di balneazione e in particolare prima delle ore 9 e dopo le ore 20 e le aree di cantiere saranno debitamente recintate», è evidente la necessità di garantire la sicurezza dei molti residenti e turisti che fin dalla fine di maggio hanno preso a frequentare la zona durante il giorno. «Rilevata l'opportunità - si legge infatti nell'ordinanza -, in relazione alla tipologia di interventi e limitatamente alla durata degli stessi, di interdire le aree interessate dai lavori e di vietare, al fine di adottare tutti gli accorgimenti necessari ad eliminare ogni fonte di pericolo».

Ecco che l'ordinanza rende noto che «dal 3 al 30 giugno compresi l'impresa Giuliani Piro srl, in qualità di ditta appaltatrice dei lavori, eseguirà per conto del Comune i lavori di manutenzione degli arenili comportanti lo scavo e la movimentazione della sabbia con mezzi meccanici, che si svolgeranno in località Spiagge Bianche, in prossimità del fiume Fine». E per questo viene ordinata «l'interdizione all'accesso di persone e mezzi diversi da quelli addetti all'esecuzione dei lavori, all'area demaniale marittima in prossimità della foce del fiume, per tutto il periodo necessario all'esecuzione degli interventi», che, almeno secondo quanto si legge nello stesso documento, andranno avanti fino al 30 giugno.

Ancora, l'ordinanza vieta la balneazione «limitatamente ai tratti interessati agli interventi negli orari di esecuzione dei lavori», e ordina al personale della Giuliani Piero di «assicurare che l'intera area interessata dai lavori sia debitamente segnalata e di assicurarsi che le unità impegnate siano in possesso di certificazione di sicurezza». In pratica, i lavori di ripascimento saranno fatti proprio mentre prende l’avvio la stagione turistica, con i bagnanti stesi a godersi la tintarella.

Ieri i cantieri per l’intervento di movimentazione della sabbia da usare per il ripascimento non erano ancora stati avviati, ma vista l’ordinanza è chiaro che fin da domani le ruspe cominceranno a scavare alla foce del Fine e lungo alcuni tratti delle Spiagge Bianche compariranno le recinzioni.

E così nei primi giorni di giugno, quando i parcheggi del Galafone accolgono già centinaia di auto di vacanzieri in arrivo dall'entroterra, chi andrà alle Spiagge bianche dovrà rispettare i divieti dell'ordinanza. E convivere con cantieri aperti (anche se attivi solo prima delle 9 e dopo le 20) che oltre a rappresentare un potenziale pericolo, non servono certo a migliorare l'immagine turistica della zona.

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