CECINA. «Faccio l’operaio, vengo da una famiglia di operai. So cosa vuol dire arrivare a fine mese. E come cittadino proprietario di immobile pago anch’io il contributo al consorzio di Bonifica. Ecco perché ho votato no all’ aumento dello stipendio del direttore generale. Perché è scandaloso». Stefano Creatini è il consigliere che insieme al livornese Gordiani (assessore di Nogarin) ha messo i paletti alla delibera del Costa Toscana che sancisce il passaggio da 70.000 a 94.000 euro degli emolumenti dell’ingegner Roberto Benvenuto. Delibera approvata a maggioranza con due soli voti contrari ed un astenuto. Ex consigliere comunale Pd nella giunta Benedetti. rompe il silenzio, ora che la vicenda è esplosa dopo la clamorosa protesta che si è levata a seguito dell’assemblea dell’8 maggio sollevata soprattutto dal comitato No Consorzi della Val di Cecina.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.11561727:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2015/06/06/news/bonifica-lo-stop-della-regione-1.11561727]]
Se l'aspettava Creatini?
«Sì, mi immaginavo che potessero esserci delle reazioni».
Il suo intervento è agli atti del verbale dell’assemblea consortile dell’8 maggio. Ce lo riassume?
«Ho premesso che solo ad ottobre 2014 l’assemblea consortile prendeva atto che il presidente nominava il nuovo direttore riconoscendoli uno stipendio di 70mila euro annuali più il premio obiettivo. In quell’occasione votai a favore chiedendomi però se il consorzio poteva permettersi ulteriori costi che si andavano ad aggiungere a quelli già sostenuti per altri dirigenti d’area».
Poi c’è stata quella proposta di “adeguamento” di 24mila euro annue...
«Ho premesso che non discuto le competenze del dottor Benvenuto, ma volevo far riflettere sul mandato che ci hanno dato i contribuenti che ci hanno eletto tra i quali ci sono disoccupati, pensionati, lavoratori precari con redditi di gran lunga inferiori a quelli di cui stiamo parlando. Come potremo giustificare questo aumento senza neanche che sia passato un tempo tale per far veder a chi ci ha votato che sono stati raggiunti certi risultati? E avevo chiesto all’assemblea di far vedere che possiamo cambiare».
Invece no, l’aumento è passato.
«Si, ma io sono convinto di aver fatto il mio dovere. Non ce la facevo a votare quella delibera».
Ha visto che ora la Regione chiede a Costa Toscana di annullare questo aumento di stipendio?
«Sono contento che il presidente Rossi si sia mosso. Ma voglio dirgli che lo deve fare per i costi di tutti i consorzi, non solo Toscana Costa».
Anche il sindaco Lippi ha definito quell’aumento quanto meno inopportuno...
«Lasciamo perdere. Lippi era il segretario provinciale del Pd quando mi sono candidato. E lui sosteneva Paolo Pacini. Io ho dovuto candidarmi in quota Pd di Piombino. Sono stato eletto dai cittadini, non inserito in assemblea. Eppure a sollevare il caso sono stato io, Stefano Creatini da Cecina».