Finanza
“Murales a scuola” le elementari Solvay sulle orme di Haring
Grande festa per l’inaugurazione dei pannelli colorati che hanno vinto il premio speciale della Fondazione Livorno
ROSIGNANO. Ispirandosi a Keith Haring i piccoli alunni della scuola elementare Ernesto Solvay, pennelli e colori alla mano, hanno trasformato i corridoi dell'edificio in un percorso artistico. Su grandi pannelli di legno, piastrelle di ceramica e sulle pareti, con il supporto delle loro insegnanti, hanno ritratto i soggetti preferiti dal pittore e writer statunitense, l'artista creatore degli “omini” colorati. Immagini, che li hanno colpiti per le loro vivacità e che hanno potuto realizzare grazie al sostegno economico della Fondazione Livorno.
Il progetto infatti, che è stato esposto ieri mattina alla presenza del presidente della stessa Fondazione Luciano Barsotti, dell'assessore Valentina Domenici e della dirigente del primo Circolo didattico E. Solvay Tania Pascucci, si intitola “Murales a scuola”. Vincitore del premio speciale della Fondazione Livorno, venne presentato dalla scuola nell'anno scolastico 2012/2013 nell'ambito della nona edizione della “Settimana dei beni culturali e ambientali” assieme ad altri 47 progetti di altri istituti scolastici della Provincia. A realizzarlo però non sono stati gli alunni ideatori (delle classi IV C e IV D nell'anno scolastico 2012/2013, che attualmente frequentano la prima media) con le insegnanti Simona Ureni e Luciana Geri, ma i piccoli alunni di dieci classi dell'attuale anno scolastico delle E. Solvay (I A, I C, I D, II D, III C, IV A, IV B, IV D, V C e V D).
Circa 250 bambini che hanno dato sfogo alla propria creatività ed immaginazione grazie a un programma che ha dato una nuova veste grafica alla loro scuola. «I bambini dell'istituto – hanno commentato le insegnanti Laura Rossi, Roberta Moretti, Simona Ureni e Maria Angela Panicucci che hanno ringraziato gli operai del Comune per la loro preziosa collaborazione – visto che la loro scuola è un po' vecchia, hanno pensato di abbellirla e ringiovanirla con immagini e colori nuovi. Esclusa la possibilità di colorare le mura esterne dell'edificio, che sono un bene storico per cui non è possibile intervenire su di esse, hanno progettato la coloritura dei muri interni, sia dei corridoi che della sala mensa grazie alle ore dei laboratori di pittura e di ceramica svolte sia in orario scolastico che extra-scolastico. Tra i vari artisti che abbiamo fatto conoscere loro, quello che più li ha colpiti per la vivacità delle sue immagini è stato certamente Keith Haring».
A realizzare i murales però non i bambini che hanno ideato e vinto il progetto nell'ambito della nona edizione della “Settimana dei beni culturali e ambientali” (che attualmente stanno terminando il primo anno della scuola secondaria inferiore) ma i loro compagni che con entusiasmo, gioia e passione lo hanno attuato e presentato ieri mattina assieme alle loro insegnanti. In una festa di fine anno che ha un sapore diverso dalle tradizionali recite, ispirata all’arte contemporanea.
Elisa Pastore
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