Il Tirreno

Pizzeria a fuoco, l’indagine rimane aperta

Pizzeria a fuoco, l’indagine rimane aperta

San Vincenzo, individuato il punto da cui sono partite le fiamme, nessuna traccia di innesco doloso

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SAN VINCENZO. All’indomani dell’incendio che ha ridotto in cenere il ristorante pizzeria Holiday di via della Principessa, nell’area adiacente il parco giochi gonfiabili, restano ancora da chiarire le cause del disastro, per le quali sembra essere scartata al momento la natura dolosa.

Un disastro quantificabile in circa 400.000 euro di danni. La telefonata alla centrale dei vigili del fuoco di Piombino, con la quale si avvertiva del rogo, è giunta alle 4,25 di martedì 2 giugno. Al momento del loro arrivo sul posto, l’incendio era esteso a tutta la struttura. Assai complicato e lungo è stato l’intervento di spegnimento, durato oltre tre ore. Irrimediabile il danno alla struttura, definitivamente compromessa. Dalle prime verifiche svolte, da quanto ci viene comunicato dai Carabinieri di Piombino, che seguono la vicenda, non pare essere stata individuata alcuna causa di origine dolosa. Prevale quindi, al momento, l’ipotesi del disastro per motivi accidentali. Sembra inoltre essere stato individuato il punto da cui si è sviluppato l’incendio, sebbene resti da capire come esso si sia esteso su tutta la struttura.

I vigili del fuoco effettueranno comunque un altro sopralluogo. Che la struttura sia irrimediabilmente compromessa lo conferma anche l’amministratore della società Giocolandia, Maria Gambino. «Il parco giochi gonfiabili – spiega Maria Gambino – resta aperto tutta l’estate. Ci sono alcuni problemi soltanto a un gonfiabile rimasto coinvolto nell’incendio, per il quale attendiamo l’intervento dei vigili del fuoco». Che aggiunge: «Le leggi ci consentirebbero di aprire una struttura provvisoria al posto del ristorante pizzeria, la cui struttura è irrimediabilmente compromessa e da smantellare completamente. Ma per sapere come muoverci, prima dobbiamo parlare con i tecnici e il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini».

L’incontro si è tenuto ieri mattina. Al tavolo i gestori del parco con i loro tecnici, i tecnici del comune e il sindaco. «Per la ricostruzione serve tempo, con il rischio di saltare la stagione. Anche se la volontà di gestori sembra indirizzata in tal senso – dice il sindaco Bandini –. Su loro richiesta stiamo valutando la possibilità di installare una costruzione modulare che rispettando le normative igienico sanitarie gli permetta di svolgere l’attività almeno in parte. Il Comune ha dato piena disponibilità a valutare ogni soluzione possibile visto anche che sono compromessi posti di lavoro». Oltre al danno economico ingente, infatti, ce n’è un altro considerevole di natura occupazionale: «All’interno del ristorante pizzeria – conclude Maria Gambino – c’erano cinque dipendenti, e domani sarebbero arrivate a lavorare altre quattro o cinque persone: nove o dieci persone, quindi, rimaste senza lavoro all’improvviso e che difficilmente, adesso, lo troveranno».(p.f.)

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