Sicurezza
Autista morto, perizia sul bus
Oggi l’autopsia sul corpo di Profeti, la ditta ipotizza il malore
CECINA. È stato affidato all'ingegner Michele Massaro l'incarico per capire se la navetta finita fuori strada lunedì mattina possa aver avuto un'avaria meccanica capace di provocare lo sbandamento fatale in cui ha perso la vita l'autista Adriano Profeti, 53 anni, di Cecina. Il professionista, incaricato dalla Procura, ha già svolto un primo sopralluogo. Entro 60 giorni consegnerà la relazione per fare luce sul fronte del minibus della "Angelino Srl" di Caivano (Napoli). I familiari di Profeti tendono a escludere che il loro congiunto avesse problemi di salute tali da degenerare in un malore. Di contro l'azienda fa notare che il mezzo era nuovo, acquistato nel settembre 2014. Oggi alle 15 il medico legale David Forni, presente il dottor Silvio Chericoni del dipartimento di Tossicologia Forense, eseguirà l'autopsia. Quella del malore, dopo l'avaria, è la seconda ipotesi in via di valutazione da parte degli inquirenti per dare una spiegazione all'improvviso scarto del bus verso la ringhiera con relativa caduta da 3 metri. Profeti era al telefonino con l'auricolare. Le dichiarazioni dei passeggeri feriti (la donna incinta resta in ospedale) non hanno fornito una versione concordante che avvalori l'improvviso guasto. Lorenzo Angelino, titolare della "Angelino Srl", non ha nominato consulenti. «Il mio cliente è molto scosso l’accaduto - spiega l'avvocato Raffaele Forte -. L'iscrizione sul registro degli indagati è un atto dovuto. Ci mancherebbe altro. Il minibus era nuovo e non aveva mai dato problemi. Aspettiamo l'autopsia e la perizia sul mezzo. Si pensa al malore. Al momento non abbiamo elementi per ipotizzare cause alternative».(p.b.)
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