Sicurezza
Asilo e nido, dopo il crollo la chiusura anticipata
Cecina, traslocati tutti i bambini in altre scuole fino al termine dell'anno scolastico dopo il cedimento di una pignatta che ha interessato una classe del Pollicino
CECINA. Chiusura anticipata del plesso che accoglie le scuole Neruda e Pollicino, in via Vico. È la prudenza a consigliare l’amministrazione comunale. I bambini, circa 200 a pieno regime, finiranno l’anno scolastico in altre strutture di Cecina. Il tutto a seguito del cedimento, il pomeriggio del 3 giugno, di una pignatta all’interno di un’aula mentre i bambini si trovavano in cortile a giocare. «I genitori ci hanno fatto presente le loro esigenze – dice il sindaco Samuele Lippi –. Mancando oramai pochi giorni alla chiusura di tutte le scuole, viste anche le presenze ridotte, diventa meno complicato collocare per il tempo che resta i bambini tuttora frequentanti in altri plessi».
Dopo il sopralluogo nelle ore a ridosso del crollo dei calcinacci, per verificare l’entità del danno e dei pericoli, la conferma della chiusura della scuola, già disposta per il 4 giugno dal sindaco, è arrivata dal successivo controllo. «Nonostante i vigili del fuoco abbiano inibito il solo utilizzo dell’aula in cui è avvenuto il cedimento - sostiene Lippi -, si è ritenuto opportuno chiudere tutto il plesso e anticipare gli interventi programmati a seguito delle precedenti indagini eseguite sull’edificio». Si tratta dei controlli strutturali eseguiti lo scorso settembre per i quali l’ingresso in classe venen ritardato di una settimana. A destare preoccupazione, in particolare, nell’edificio di via Vico erano le fessure nella zona mensa e dei servizi igienici. E all’epoca il responso fu che l’edificio era in sicurezza.
«La sicurezza dell’edilizia scolastica rappresenta una priorità – sottolinea il sindaco –. Quanto accaduto è emblematico e impone una presa d’atto. Nella giunta comunale del 4 giugno abbiamo pertanto deciso di superare anche la fase diagnostica per andare a intervenire direttamente su tutti i plessi di competenza comunale realizzando a tappeto controsoffittature su tutte le aule di tutte le scuole, così da evitare il ripetersi di fatti come questi, dove fortunatamente nessuno si è fatto male».
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L’orizzonte indicato dall’amministrazione comunale per intervenire su tutti gli edifici scolastici significa un impegno economico che oscilla dai 700.000 euro a 1,4milioni. «Stiamo valutando quali siano le tecniche e i materiali più idonei per eseguire questo genere di lavori – spiega Lippi –. Gli uffici si dedicheranno prioritariamente ad affrontare questo genere di attività legata alla messa in sicurezza delle scuole, ciò potrebbe comportare un rallentamento e uno slittamento di altri interventi programmati, con conseguente dirottamento delle relative risorse finanziarie». Che conclude: «Abbiamo l'intenzione di istituire una commissione tecnica sulla sicurezza delle scuole di cui faranno parte tecnici comunali, responsabili della sicurezza dei due circoli didattici e delle scuole Medie a cui si aggiungeranno i genitori rappresentanti per ogni plesso, purché abbiano specifiche e qualificate competenze tecniche in materia (architetti, ingegneri, geometri ecc). A tal fine invito i genitori interessati a iscriversi all'albo delle competenze».
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