Il Tirreno

Tiene il Pd, exploit di Lega e 5 Stelle

di Maria Meini
Tiene il Pd, exploit di Lega e 5 Stelle

Buone performance dei candidati locali, ma nessuno passa in consiglio. Michela Cecchi la prima dei non eletti

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CECINA. La conferma del centrosinistra, l'exploit della Lega, l'avanzata dei 5 Stelle, il crollo di Forza Italia: sono i dati che emergono dal voto di domenica, all'interno di un astensionismo marcato, nei comuni della costa. Un quadro piuttosto omogeneo con sfumature però altrettanto significative.

Se per il Partito democratico il risultato non presenta differenze sostanziali, la situazione nel centrodestra è invece diversificata. A Cecina c'è “l’effetto Barabino”: la presenza dell'avvocato capolista porta infatti voti alla coalizione di Mugnai che qui raggiunge il 13,6 per cento, la performance migliore della costa e una delle migliori della provincia, ad eccezione dell'Elba. Un leggero arretramento rispetto alle europee 2014 (17,4%) più evidente il calo in confronto al 19% delle politiche 2014, un tracollo sulle regionali 2010 (28%).

A Livorno città Forza Italia ha superato di poco il 5%. Ma anche nella vicina Rosignano Mugnai si è fermato al 7,33%. Non molto meglio a Bibbona (7,54) e a Castagneto (8,56).

Rossi e il Pd ottengono il risultato migliore a Rosignano e Castagneto (questi due comuni condividono anche la palma dell'astensione: a Rosignano i votanti si sono fermati al 48,49%, a Castagneto al 47,20%). La coalizione del governatore ha ottenuto il 48,86% a Rosignano, dove ha recuperato sulle regionali del 2010 (47%), ma anche sulle politiche 2013 e le europee 2014 (rispettivamente 40 e 46%) e il 52,8 a Castagneto, l'unico comune dove ha superato il 50% dei consensi. A Cecina Rossi ha ottenuto il 42,08, performance migliore rispetto alle politiche 2013 (37%) con un 2% di calo rispetto alle regionali 2010 e un più marcato 10% in meno rispetto alle europee 2014. A Bibbona la coalizione a sostegno di Rossi si è attestata al 47,24%. A Cecina la candidata consigliera più votata è Michela Cecchi con 964 preferenze, seguita da Anselmi a 833, mentre a Rosignano il più votato è Francesco Gazzetti con 974 preferenze contro le 916 di Cecchi. A Castagneto vince Anselmi, seguito da Cecchi e Gazzetti (rispettivamente 292, 279 e 146), a Bibbona di nuovo le preferenze si invertono: prima Cecchi (107), secondo Gazzetti (85) terzo Anselmi (82).

La Lega nord con Borghi diventa il secondo partito a Cecina, dove il giovane Lorenzo Gasperini ottiene un bel gruzzolo di preferenze, anche se non sufficienti a sfondare in consiglio regionale, ed è superato dall'altro candidato locale, il castiglioncellese Roberto Biasci. Gasperini ottiene in totale 2305 preferenze, Biasci 2793, ma a Cecina l’enfant prodige del consiglio comunale si piazza a 884. La sua è la terza migliore performance dopo Barabino e Cecchi.

Il ciclone Salvini porta al secondo posto il suo partito non solo a Cecina dove il professore ottiene il 23,35%, la percentuale di consensi maggiore tra i comuni della costa etrusca, ma anche a Castagneto dove guadagna il 20,83%. A Rosignano Borghi conquista il 18,35% dei consensi, ma il partito si ferma al 16,2 superato dai 5 Stelle. Alta la percentuale dei consensi anche a Bibbona col 19,96, ma anche qui la piazza d'onore spetta a Grillo (ospite fisso a villa Corallina).

Il candidato dei 5 Stelle Giacomo Giannarelli ottiene il risultato migliore proprio a Bibbona, dove la formazione grillina è il secondo partito col 21,47% dei consensi, a Rosignano ha il 17,48%, ed è il secondo partito dopo il Pd (aveva il 16,7 alle europee 2014 e il 24,2 alle politiche 2013). Terzo anche a Cecina col 15,4% ma con un arretramento (aveva il 17,4 alle europee e il 23,7 alle politiche 2013). A Castagneto Grillo si ferma al 12,21 ma è comunque il terzo partito.

La formazione di Tommaso Fattori ottiene il miglior risultato a Rosignano: qui Toscana a sinistra eguaglia in pratica Forza Italia (7,32 contro 7,33), mentre a Cecina ottiene il 4,93. A Castagneto il 5,21; a Bibbona il risultato peggiore col 3,57%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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