Finanza
A Castellina l’exploit di Lucchesi
Il sindaco uscente ottiene il 72,18% dei voti e si riconferma primo cittadino: «Premiato il senso di responsabilità»
CASTELLINA. Exploit di Federico Lucchesi che, per la lista “Centrosinistra Castellina”, si riconferma sindaco del paese collinare con una percentuale di voti pari al 72,18%.
Lo sfidante Jacopo Martino, in corsa per la lista civica “Per Castellina” si ferma al 27,82%, quando cinque anni fa Enrico Lorenzini, anch’esso appartenente alla lista civica “Per Castellina”, contro Lucchesi era arrivato al 43%.
Un successo, quindi, per il primo cittadino uscente, che ottiene un totale di 628 voti, a fronte dello sfidante Martino che si ferma a 242.
Per quanto riguarda i consiglieri, nel paese collinare il consiglio sarà formato da dieci persone (oltre al sindaco). Sette appartengono alla lista “Centrosinistra per Castellina” e sono Elisa Bini vicesindaco uscente che ottiene 670 voti, Fulvia Vetturini, assessore uscente (668), Patrizia Fenu (660), Fiorenzo Mannari consigliere uscente (658), Stefano Mannari (656), Moreno Cosimi consigliere uscente (652) ed Elena Tozzi (650). Per il “Centrosinistra Castellina” esclusi dal consiglio Dalmazio Salvatori (643 voti), Lorenzo Giannino (642) ed Elisa Agostini (641 voti).
Gli altri tre rappresentanti che siederanno in consiglio comunale sono rappresentati della lista civica “Per Castellina” e si tratta del candidato sindaco Jacopo Martino e dei consiglieri Lido Rossi (268 voti) e Laura Lenzi (252). Esclusi invece Giulio Lorenzini (249 voti), Alessandro Caetani (245), Angelo Manganiello (244), Doriana Giordani (243) e Valeria Martino (242).
Grande soddisfazione per la riconferma alla guida di Castellina Marittima da parte di Federico Lucchesi, che prima di tutto vuole «ringraziare gli elettori che ci hanno dato fiducia, dopo questi anni che di certo non sono stati facili. È stato premiato il senso della responsabilità e la serietà. Credo che, nel rapporto con i cittadini sia stato importante il parlare chiaro e trasparente, abbiamo sempre detto esattamente quale è lo stato di salute dell’ente, cercando di dare priorità a determinati interventi. Abbiamo tagliato 600mila euro di spese correnti. Probabilmente gli elettori hanno notato queste cose, come del resto è stato notato che negli anni ci siamo fatti carico dei problemi singoli dei cittadini affrontandoli come fossero nostri».
Quel che fa particolarmente piacere a Lucchesi, che ha fatto della pacatezza uno stile anche politico, e aver visto «un ottimo risultato anche alle Badie, questo perché noi abbiamo una uguale considerazione di tutte le zone del territorio».
Per quanto riguarda il futuro il sindaco appena riconfermato ha già le idee chiare. «Vogliamo confermare questo atteggiamento pratico, ascoltando i problemi del territorio. Siamo pronti a proporre a un tavolo dei cittadini qualcosa che vada oltre l’Unione dei Comuni, per arrivare a una fusione che crei semplificazione. Senza pensare alle poltrone, ma mettendo in prima fila le necessità della gente. L’operazione di fusione permetterebbe oltretutto di liberarsi del patto stabilità per cinque anni e avere svariati incentivi». Un progetto, quello della fusione con gli altri comuni collinari, che Lucchesi promuove da tempo. «Già da tempo lo dico termina - alcuni comuni hanno reagito positivamente, altri meno. Io però la considero un’ipotesi seria, perché altrimenti nel futuro le piccole comunità rischiano di avere meno servizi e tasse più alte».
Dopo la cena di festeggiamento di ieri sera, anch’essa in stile moderato, in settimana Lucchesi convocherà il nuovo consiglio e a breve darà notizia della nuova giunta. «Vogliamo ripartire presto».
Anna Cecchini
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