Il dolore
Dune Mosse, ripresi i lavori con un edificio in legno e vetro
VADA. Dune Mosse ci riprova e stavolta ci sono tutte le carte in regola per portare a termine la struttura per cui sono stati chiesti i permessi cinque anni fa: lo stabilimento balneare che l’amminist...
VADA. Dune Mosse ci riprova e stavolta ci sono tutte le carte in regola per portare a termine la struttura per cui sono stati chiesti i permessi cinque anni fa: lo stabilimento balneare che l’amministrazione aveva da tempo previsto di costruire sui duecento metri quadrati concessi alla società. Adesso sembra che il sogno dei titolari possa vedere la luce: la nuova costruzione è totalmente in legno, anche per quanto riguarda il basamento, e rispetto alla precedente è stata ridotta in larghezza in modo da allontanarsi dalla battigia e adeguarsi al regolamento urbanistico. Il precedente, tanto discusso, “ecomostro” – per cui si è scatenata un’aspra battaglia tra il Comune e la società e che tanto ha diviso l’opinione pubblica – era in cemento armato e per questo è stato smantellato a seguito della sentenza emanata dal Consiglio di Stato il 24 ottobre 2013. Adesso sembra che sia giunto il momento di lasciar correre ciò che è stato e dare vita a quello che l’amministratore delegato di Dune Mosse, Valerio Dottori, dipinge come: «Un servizio per la spiaggia libera, con bagni, docce e un punto di ristorazione per la somministrazione di bevande e alimenti che rimarrà aperto anche la sera. Con questa operazione non solo sviluppiamo il turismo su questa zona costiera, ma contribuiamo a creare occupazione. Sono previsti almeno quindici nuovi lavoratori all’interno della struttura, per quest’estate, perché abbiamo intenzione di offrire aperitivi e organizzare va eventi». Le modifiche, rispetto al piano di costruzione previsto anni fa, ci sono state: le vetrate che daranno respiro alla struttura sono più grandi e l’impatto ambientale è di gran lunga minore. «Un notevole investimento che permetterà di prolungare ancora di più la stagione», dice ancora Dottori. «Adesso la società ha ottenuto tutti i permessi per andare avanti con i lavori – dice l’assessore all’urbanistica, Margherita Pia – e la costruzione è conforme al piano regolatore. La proposta della società ha avuto il parere positivo della Sovrintendenza, perché si tratta di una variante riduttiva in sanatoria». I lavori sono già a buon punto e l’intenzione è inaugurare lo stabilimento per l’estate imminente.
Elena Battaglia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
