Sicurezza
La nuova diga allungata di 5 metri
Sopralluogo di sindaco e assessore al cantiere del porto Cala de’ Medici
ROSIGNANO. Si sta concludendo in questi giorni la prima fase dei lavori di manutenzione ordinaria per attutire la potenza delle onde durante le mareggiate prima che giungano a ridosso della diga foranea del porto turistico Cala de' Medici. Una prima tranche dell'intervento che prevede il ripristino dell'intera sagoma della berma sommersa con il posizionamento dei massi per un'estensione di circa 5 metri (verso il largo). A fare un sopralluogo ieri mattina per verificarne l'andamento assieme allo staff del Marina Cala de' Medici Spa e alla Capitaneria di porto, il sindaco di Rosignano nonché presidente della provincia Alessandro Franchi e l'assessore all'urbanistica Margherita Pia. In gommone fino al pontone Ortensia II per vedere con i propri occhi i benefici di cui potranno godere i circa 100 posti barca ormeggiati lungo la diga stessa. «Entro domani, domenica 31 maggio si dovranno sospendere i lavori iniziati nel mese di marzo – ha commentato l'ad Matteo Ratti – anche se siamo in attesa di sapere se la Provincia concederà all'impresa Somit e Abati, assegnataria della gara, una proroga fino al 15 giugno dal momento che non interferiscono con le aree soggette alla balneazione». I massi, del peso ciascuno di più di sei tonnellate, sono stati infatti trasportati dalle due cave di Campiglia e di Solvay al pontile Vittorio Veneto di Vada e poi direttamente via mare fino al porto evitando così il passaggio dei mezzi nell'abitato di Rosignano. Al momento è stato realizzato circa il 40% del totale della prima fase. «Questo primo avanzamento dei lavori – ha aggiunto Ratti – ha avuto un costo di 260mila euro rispetto ai 550mila euro di budget del primo lotto. Se verrà concessa la proroga dovremmo raggiungere il 50% per poi riprendere al 15 di settembre con la parte terminale della manutenzione ordinaria e l'avvio della parte sperimentale redatta dal professor Pierluigi Aminti che prevede un ulteriore allungamento della berma sommersa da 5 a 15 metri portando la profondità da 8 a 3 metri per i primi 200 metri della diga stessa». Una fase che verrà, una volta conclusa, sottoposta a successivo monitoraggio dopo il quale, se ritenuto necessario e funzionale, già dal prossimo anno potrebbe essere esteso a tutta la lunghezza della diga di circa 600 metri. Un intervento i cui effetti ad oggi sono già visibili nelle giornate di libeccio, nonostante sia stato realizzato soltanto il 40% del totale come verificato ieri mattina dalla stessa amministrazione che ha condiviso sin dall'inizio il progetto. «Il funzionamento idraulico è cambiato – ha concluso Ratti - ed il moto ondoso inizia a frangere più lontano».
Elisa Pastore
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