Sicurezza
I bus non si fermano, studenti a piedi
Castiglioncello: la denuncia di Monti che ha portato i figli fino a Cecina: «Da giorni corse soppresse, eppure paghiamo l’abbonamento»
CASTIGLIONCELLO. Il primo giorno ha pensato che fosse un caso, poi lo stesso inconveniente si è ripetuto svariate volte. E lei, che abita a Castiglioncello, ha dovuto portare i figli a scuola in auto dato che i bus del trasporto scolastico non hanno rispettato alcune fermate. Di fatto lasciando gli studenti a piedi. La mattina del 29 maggio, stanca dell’ennesimo disservizio, è andata a chiedere spiegazioni al punto Ctt nel centro di Cecina.
Nerina Monti, ex consigliera comunale e mamma di due adolescenti, sottolinea il caos che negli ultimi tempi sta regnando nel settore dei trasporti pubblici. «Per tutta la settimana son mancati mezzi della Ctt sulla linea 102 - scrive - probabilmente in conseguenza ai gravi fatti di Livorno. Perciò molti studenti son rimasti a piedi o pigiati sugli scarsi mezzi a disposizione».
Monti spiega che ieri mattina «sulla linea 102 (quella che utilizzano i suoi figli per andare a scuola, ndr) sono passati meno mezzi come avviene da una decina di giorni e io ho dovuto accompagnare i figli a scuola da Castiglioncello a Cecina in macchina perché alcuni bus completi non si sono fermati». È noto infatti che gli autisti debbano seguire precise regole, e non possano quindi caricare un numero di passeggeri più elevato al fine di garantire la sicurezza a bordo dei mezzi. «Apprezziamo la correttezza degli autisti - sottolinea Monti - Dopo la cifra considerevole che pago all'anno per l'abbonamento non accetto questo trattamento ed esigo un servizio all'altezza delle esigenze e dei soldi che pago. Di fatto non esiste neppure una carta studenti, le tariffe chilometriche sono studiate con strategia, né gli abbonamenti si scaricano dalle tasse. L'abbonamento è un costo puro per un servizio pericoloso oltre che scarso quando dovrebbe essere un diritto». Così Monti ha deciso di chiedere spiegazioni allo sportello Ctt a Cecina.«Ho scoperto che mancano mezzi e ho capito il danno dei fatti di Livorno sugli studenti e su noi genitori».
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.11517619:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2015/05/29/news/la-rabbia-degli-autisti-dei-bus-1.11517619]]
Nerina Monti, per vederci chiaro, ha deciso di andare sul sito della Ctt. «L'unico contenuto è la pagina del Cda, - scrive - obbligati alla trasparenza, i membri son costretti a mettere i loro incredibili compensi annuali per essere cariche politiche. Dunque capisco dove vanno una parte dei nostri denari, oltre che nel carburante di questi mezzi giurassici tanto che per fargli passare la revisione la Ctt ha dovuto corrompere la motorizzazione. Nessuna parola su questi fatti che colpiscono studenti e lavoratori né Rosignano né a Cecina». Monti chiede infine anche l’intervento del presidente della Provincia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
