Il dolore
Per Cecchi il rilancio passa dalla costa
ROSIGNANO. «Il territorio della nostra zona è ricco di potenzialità: poli industriali di carattere internazionale, offerta turistica diversificata e di qualità, servizi alla persona e culturali che...
ROSIGNANO. «Il territorio della nostra zona è ricco di potenzialità: poli industriali di carattere internazionale, offerta turistica diversificata e di qualità, servizi alla persona e culturali che hanno fatto storia, un agro-alimentare che è nostro biglietto da visita di eccellenza in tutto il mondo, artigianato e piccola e media impresa che hanno tenuto nella crisi con coraggio e professionalità». Questa la convinzione di Michela Cecchi, candidata del Pd per la bassa Val di Cecina per il consigli regionale. «Il rilancio dell'intera Toscana - spiega - passa anche da qui, dalla nostra costa e dalla Bassa Val di Cecina. Il partito democratico è pronto ad accettare la sfida. Il voto del 31 sarà un'occasione per la nostra zona per proporre una voce più forte ed autorevole, che non sia né rauca né flebile. La nostra regione, in questi anni con Enrico Rossi, non ha assunto un atteggiamento di difesa, ma ha rilanciato con numerose riforme ed investimenti».
Secondo Cecchi «gli accordi di programma di Piombino e Livorno ne sono un esempio e rappresentano un segnale chiaro di quello che sarà il principale obiettivo della prossima legislatura: puntare sulla costa, per una Toscana che non vada più a due velocità, ma che si proponga di diventare una delle regioni più all'avanguardia nel panorama europeo. Occorre una visione strategica che si concretizzi in una proposta di accordo di programma anche per questa zona, che vada oltre i confini ed i paletti degli ambiti. Affrontiamo sfide fondamentali - il turismo e la sanità ad esempio - che ci impongono di guardare anche a sud, verso la Val di Cornia».
Cecchi sottolinea: «Se avrò l'onore di diventare consigliera regionale, due saranno i temi da me individuati come priorità: sviluppo economico sostenibile e tenuta sociale, lavoro e diritto alla salute. Sono argomenti inscindibili, che hanno sempre fatto la forza di un territorio come il nostro, all'avanguardia nei servizi sociali e basato su valori democratici e progressisti. E proprio da qua non può che partire la proposta di un nuovo modello di welfare che sia risposta concreta alle nuove necessità della cittadinanza. Parte essenziale di tale modello è il grande lavoro che i Comuni e la Regione in Toscana hanno realizzato in merito ai servizi per la prima infanzia. Conquista che ha significato un'offerta educativa di alta qualità per i nostri bambini, e uno strumento indispensabile che ha favorito l'occupazione femminile. È mio preciso impegno consolidare ed estendere un servizio così decisivo sul piano formativo anche col potenziamento della preparazione didattica e psicologica delle insegnanti».
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