Sicurezza
La rabbia degli autisti dei bus
I sindacati degli autisti del Ctt: anche i Comuni devono prendere posizione
ROSIGNANO. Le Rsa del Ctt Cecina-Rosignano chiedono una «immediata presa di posizione di tutte le amministrazioni locali, a partire dai comuni maggiori, Cecina e Rosignano, fino alle più piccole realtà. Non possiamo accettare infatti, che vi siano cittadini, che vivendo in luoghi isolati, siano privati del trasporto pubblico, perché qualcuno reputa che tale servizio non sia “remunerativo”». Le organizzazioni sindacali, con una nota, «sono a denunciare una serie di disservizi e corse saltate, causate dalla mancanza di autobus, che ha colpito anche le nostre sedi. Negli ultimi giorni infatti tra Cecina e Rosignano, sono venuti ha mancare una media di 3 bus e questo ha portato alla cancellazione di alcune corse, anche del servizio scolastico (ad esempio, da Rosignano per Cecina e da Bibbona per Rosignano la mattina, o da Cecina per Rosignano Marittimo all’uscita delle scuole)». Tutto ciò, sottolineano Filt, Fit, Faisa e Ugl, «è dipeso da un parco veicolare sempre più vecchio che, ha causa di una diminuzione del personale di officina in tutta l’area livornese di Ctt, viene riparato molto spesso “per caduta” (cioè dopo che si è presentato il guasto). Inoltre, anche i recenti problemi di vetture sequestrate a Livorno, si sono fatti risentire sul nostro territorio. Per finire, nessun autobus di recente acquisto è stato destinato alle sedi di Cecina o Rosignano. Oltre agli ovvi disservizi che colpiscono l’utenza e che potrebbero generare problemi di ordine pubblico, i lavoratori Ctt di Cecina e Rosignano sono preoccupati, che queste siano le avvisaglie di un possibile disimpegno sulle zone periferiche».
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