Il Tirreno

Avis e Pubblica Assistenza aprono centro diagnostico

Nuova società con l’Iradit di Livorno. Villani: «Chiesto all’Asl di accreditarci» Con l’apertura del Cup nasce un minidistretto sanitario in piazza Alessandrini

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Un pezzo di volontariato che si fonde al privato per un'operazione che "vuole dare una mano al servizio sanitario nazionale", come ci tengono a precisare i promotori. Così Pubblica Assistenza e Avis di Cecina, col 55% di quote, costituiscono insieme al socio privato - la Iradit Srl di Livorno (sede sugli Scali degli Olandesi) che resta al 45% - la Css, Cecina Servizi Sanitari, una società a responsabilità limitata che ha per finalità "l'organizzazione, la predisposizione e gestione di attività a carattere sanitario quali le attività di diagnosi, cura, prevenzione e riabilitazione".

L'obiettivo è fornire quelle risposte sanitarie, in termini di esami (ecografie, risonanze, radiografie) che sempre più spesso il servizio pubblico offre con tempi di attesa diventati insostenibili.

Ecco perché - come precisa Luciano Villani medico in pensione ed ex direttore del Laboratorio di Analisi dell'ospedale di Cecina e poi del polo prelievi di Cecina-Piombino-Livorno - la società ha già fornito all'Asl 6 la documentazione necessaria per poter avviare le procedure di accreditamento. Non delle vere e proprie convenzioni (che con la gestione dell'ex diggì Monica Calamai avevano subito un drastico taglio), ma piuttosto l'erogazione di "pacchetti" di prestazioni sanitarie da fornire al privato con tariffe concordate.

Ipotesi su cui il nuovo direttore generale dell'asl 6 Eugenio Porfido sta lavorando e alla quale la società fondatrice del nuovo centro diagnostico presso la sede della Pubblica Assistenza (lato via Donizetti) guarda con favore. Ieri mattina il nuovo centro, che sta completando l'iter autorizzativo (ieri c'è stato il sopralluogo dell'Asl previsto dalle normative), è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale erano presenti il dottor Villani, in qualità di presidente della nuova struttura, il presidente della PA di Cecina Romano Giovannini ed il presidente dell'Avis cecinese Massimo Simoncini. Presente anche il direttore sanitario del centro, il dottor Luca Melai.

L'intenzione della Css è di aprire i primi di giugno, una volta chiuso l'iter istruttorio. Intanto domani alle 11 è prevista l'inaugurazione.Il nostro intento - ha spiegato Giovannini - è cercare di dare qualcosa di più alla comunità in termini di risposte celeri e sicure. Sotto questo aspetto ci interfacciamo con l'azienda sanitaria (che ha già in convenzione con la Pa di piazza Alessandrini l'apertura di un Cup per la prenotazione di visite ed esami), e la società che abbiamo costituito vuole intervenire in attività che hanno finalità comunque istituzionali e di volontariato".

L'esigenza di dare maggiori risposte ai pazienti è stata sottolineata anche da Simoncini (Avis) che ha ricordato come "con l'invecchiamento della popolazione occorre allargare la rete dei servizi offerti".

"Tenere e bassi i costi di gestione e proporre tariffe accettabili per i pazienti - spiega Villani - è l'obiettivo di una società che ha in maggioranza un socio che rappresenta il mondo del volontariato".

Questa struttura "non è in competizione col sistema sanitario nazionale - è stato fatto osservare dai presenti - ma vuole collaborare col pubblico. Con la sede della Pa, che già ospita studi medici, e che si appresta a diventare un presidio non solo sociale ma anche medico una volta che Cup e radiodiagnostica diventeranno a tutti gli effetti operativi.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web