Sicurezza
Sei giorni per gli esami sul cibo servito a mensa
Castagneto Carducci, i controlli dopo i malori accusati da sette studenti. Il sindaco Scarpellini: «Per il momento la situazione è sotto controllo»
CASTAGNETO. Arriveranno tra sei giorni i risultati degli esami a cui sono stati sottoposti i campioni di cibo prelevati dalle celle della mensa della scuola media di Castagneto Carducci, che è parte dell’Istituto comprensivo Borsi. È quanto fa sapere l’assessore alla Scuola Katia Mottola che ieri mattina, assieme al sindaco Sandra Scarpellini, si è recata a scuola per far luce sull’episodio dei malori che hanno colpito sette studenti in concomitanza con il pasto consumato in mensa il 27 maggio. «Alcuni ragazzi sono già rientrati a scuola – dice Mottola –. Altri sono ancora a casa alle prese con vomito, mal di pancia e acetoni».
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Sono stati sette i bambini che si sono sentiti male in mensa. L’episodio si è registrato attorno alle 13,30 quando i ragazzi mentre stavano mangiando, un pasto leggero composto da riso, pollo e patate, a cui sarebbe seguito il gelato, avrebbero avvertito degli spasmi a cui sono seguiti conati di vomito. Già in mattinata altri due alunni erano usciti prima dell’orario previsto accusando dei malesseri. I docenti hanno così inviato comunicazione scritta alla segreteria senza però avvisare l’amministrazione comunale.
Il dubbio da scartare con le analisi è che si tratti di un’intossicazione, anche se poco probabile visto che erano circa 60 gli alunni presenti alla mensa. Da qui l’ipotesi più accreditata di un virus che i ragazzi si sono trasmessi.
Gli esami sui campioni di cibo sono in corso presso il Biomeal di Livorno. «Aspettiamo i risultati – afferma il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini –. Nel frattempo, ho chiesto anche i nominativi dei bambini che sono stati colpiti dal problema così da chiamarli personalmente. Appena avremo ottenuto notizie certe le diffonderemo in maniera puntuale, non è da escludere che si possa trattare di un episodio legato alla mensa anche se un po’ anomalo visto che ha riguardato solo un numero ristretto di ragazzi». E conclude: «Potrebbe invece essersi trattato di un contagio virale piuttosto violento. L’assessore è in contatto diretto con la scuola, per il momento la situazione è sotto controllo. Resta discutibile la mancanza di confronto e comunicazione diretta tra la macchina amministrativa e la direzione dell’Istituto, ma anche all’interno della stessa visto che la rappresentante di classe ha saputo del caso in ritardo come noi».
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