Finanza
Malore alla mensa per sette studenti
Castagneto Carducci, dagli uffici della scuola nessuna comunicazione ma il Comune dispone le analisi sui campioni di cibo serviti a tavola
CASTAGNETO CARDUCCI. Si sono sentiti male in sette durante l’ora del pranzo alla scuola media di Castagneto Carducci. Un episodio che ha subito preoccupato visto che i ragazzi non sono nemmeno riusciti a concludere il pasto. Erano circa le 13,30 quando i ragazzi mentre stavano mangiando un pasto leggero composto da riso, pollo e patate, a cui sarebbe seguito il gelato che però, visto il malessere, non sono riusciti ad ingerire, avrebbero avvertito degli spasmi tanto da sviluppargli lo stimolo del vomito. Gli insegnanti che hanno assistito all’episodio hanno poi segnalato la questione con una nota informativa inviata alla segreteria dell’Istituto.
Quello che è strano è che il cibo somministrato era uguale per tutti, una sessantina di bimbi circa. Lo stesso cibo che, a rotazione, era toccato il giorno prima alla primaria di Castagneto e all’infanzia di Donoratico. Si attenuerebbe quindi l’ipotesi che si tratti di un problema legato agli alimenti. Tanto più che due bambini sarebbero stati ritirati in anticipo da scuola, cioè prima del pranzo, perché lamentavano dei disturbi. A far luce sulla questione saranno le analisi di laboratorio, che saranno eseguite il 28 maggio presso il Biomeal di Livorno, richiesti appena saputo dell’accaduto dall’assessore all’Istruzione di Castagneto Katia Mottola.
«È molto grave che l’amministrazione comunale sia venuta a sapere dell’accaduto solo in tarda serata – afferma Mottola –. Un episodio del genere dovrebbe essere comunicato con immediatezza dall’Istituto scolastico amministrazione comunale». Che aggiunge: «Ci siamo subito attivati con il sindaco per fare analizzare i campioni di cibo che, per legge, restano nelle celle nei tre giorni successivi alla somministrazione dei pasti. Tutto può far pensare che si tratti di un virus ma cercheremo di capire a fondo l’accaduto».
Sull’episodio non usa mezze misure il sindaco Sandra Scarpellini. «Rimango basita – dice – dallo scoprire che ci sono dei bambini che si sono sentiti male senza che la scuola ci abbia comunicato l’accaduto. Probabilmente hanno ritenuto la cosa un caso banale. Si potrebbe trattare di un problema virale visto che due alunni sono usciti prima dell’orario stabilito. Ma colpisce comunque questa minimizzazione. In questi casi è un dovere andare a fondo dell’accaduto».
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