La scuola si finanzia con la lotteria
Alle medie Galilei biglietti in vendita per acquistare il materiale didattico
CECINA. Un euro per far crescere la didattica. Alla scuola media Galilei per tirare su due soldi per l’acquisto di attrezzature è in corso una lotteria a premi. «Siamo costretti ad organizzarci per acquistare i materiali didattici, dai palloni alle attrezzature per i laboratori – afferma il presidente del consiglio d’istituto Renzo Cioni –. Del resto, per ogni studente dal ministero riceviamo appena 10,22 euro e ci dovrebbero bastare per le necessità di tutto l’anno scolastico».
I biglietti si vendono a scuola, nelle sedi di Cecina, Palazzi e Bibbona. Circolano tra gli studenti e i loro genitori. «E così finiamo per chiedere soldi di nuovo a chi vive nella scuola – sottolinea Cioni –. E così finiamo per trovarci a vivere del volontariato e della buona volontà delle persone». Un meccanismo già sperimentato quella della lotteria e che sancisce una sorta di alleanza con una vasta rete di esercizi commerciali. «Ci mettono a disposizione dei piccoli regali con cui riusciamo a rendere più accattivante la lotteria».
L’estrazione è già fissata per il 9 giugno alle 9 presso la sede centrale di via Fucini. I premi vanno da un cesto alimentare a buoni spesa. Buoni per la colazione, sedute abbronzanti, massaggi. C’è un po’ di tutto ma a stimolare la partecipazione è soprattutto la voglia di accompagnare nello studio i ragazzi delle medie. Con i soldi ricavati questa volta saranno acquistate le attrezzature per il laboratorio di cucina allestito nel plesso di Palazzi e del materiale didattico per la sede centrale. L’obiettivo è riuscire con la riffa a tirare su almeno 500 euro.
Al di là delle lotteria, nella scuola ogni anno ne vengono organizzate due, questa volta si punta a strutturare una squadra di volenterosi pronti a scendere in campo per far fronte alle esigenze della scuola. «Stiamo mettendo su un gruppo di volontari – dice il presidente del consiglio d’istituto Renzo Cioni – per fare i lavori di pittura e giardinaggio ma dobbiamo superare lo scoglio della copertura assicurativa per mettere le persone di prestare la loro opera senza correre rischi».
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