Sicurezza
I civici lanciano Martino per la sfida a Lucchesi
Il sindaco uscente è appoggiato da Partito democratico e Rifondazione Il rivale è un dipendente Unicoop e sindacalista. L’Unione terreno di scontro
CASTELLINA. Castellina Marittima è tra i nove comuni della Toscana che domenica 31 saranno chiamati a rinnovare la carica di sindaco e il consiglio comunale: oltre ad Arezzo, i comuni coinvolti in questa tornata elettorale saranno Pietrasanta, Viareggio, Coreglia Antelminelli e Sillano Giuncugnano (nella provincia di Lucca), Villafranca in Lunigiana (Massa), Uzzano (Pistoia), Orciano Pisano e Castellina (Pisa).
In collina la sfida alla poltrona di sindaco vedrà opposto Federico Lucchesi, primo cittadino uscente che ha guidato anche l’unione dei comuni collinari, a Iacopo Martino, dipendente Coop e sindacalista. A confronto due programmi che affrontano in maniera argomentata il tema dell'Unione dei Comuni e lo rendono terreno principale di scontro politico. Lucchesi, a capo della coalizione "Centro-sinistra Castellina" sostenuta dal Partito democratico e da Rifondazione comunista, ha rotto il riserbo e deciso di ricandidarsi per un unico, ambizioso obiettivo: la fusione del Comune di Castellina con uno, o forse più, degli altri Comuni dell'Unione dei Colli Marittimi Pisani.
Con un tempo massimo: giugno 2016. È su quest'obiettivo politico che si è concentrata fin dall'inizio una campagna elettorale che Lucchesi ha condotto sul territorio per discutere di un'opportunità che allargherebbe gli orizzonti e soprattutto escluderebbe le nuove amministrazioni dal patto di stabilità, portando con sé finanziamenti, contributi statali e regionali.
La scelta della fusione non è una novità, soprattutto in Toscana dove processi simili sono stati sviluppati a Crespina e a Lorenzana, a Casciana Terme e a Lari. E voci dicono che all'interno dell'Unione ci siano già sindaci disponibili.
A sfidare Lucchesi sarà Iacopo Martino, candidato a sindaco per la lista civica "Per Castellina", che mette tra le questioni fondamentali proprio quell'Unione da sempre osteggiata, considerata un percorso "avventuroso e demagogico" e che adesso necessita di interventi e correzioni per trovare soluzioni vantaggiose e produttive nei servizi di Polizia municipale, sociale, gestione del territorio e rifiuti.
Riforma dell'Unione ma anche contrarietà a qualsiasi ipotesi di "fusione", che equivale a "cancellare il Comune e quindi l'identità per la sola necessità di fare cassa". Da anni nel mondo del volontariato e dell'associazionismo, Martino critica le forme associative comunali e soprattutto quell'Unione che proprio da Lucchesi è stata promossa e portata avanti fin dal 2011.
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