Il dolore
Il comitato ai sindaci «Ora fatevi rispettare»
Intesa con Piombino? Ok ma senza impoverire Cecina, apertura anche a Volterra Lippi e l’ospedale: «Pronto a collaborare, manterremo alta l’attenzione sui servizi»
CECINA. Il comitato pro Ospedale, tornato a riunirsi lunedì sera (scarsa la partecipazione all’appuntamento nonostante i temi trattati), chiama a raccolta i sindaci. Chiede che dai dieci sindaci della Bassa Val di Cecina si pretenda dalla Regione “una risposta esauriente e circostanziata al documento, da loro firmato”. «Essi - ha detto don Reno nella relazione introduttiva - hanno preso un forte impegno dinanzi ai propri cittadini e se non vogliono passare da parolai il loro posto è in prima fila sul fronte di combattimento». Sull’ipotesi dell’ospedale unico su due presidi c’è grande perplessità. «Ridurre i due ospedali di Cecina e Piombino a due mezze figure incompleto, così da rimanerne uno solo impoverito a noi non va bene in nessuna maniera. Questo è l'inizio del grosso scivolone per togliere di mezzo il nostro ospedale e ridurlo solo ad un grosso pronto soccorso». A proposito Alessandro Tinti avanza anche una proposta: ok alla sinergia con Piombino, senza perdere la chirurgia e aprendo anche a Volterra e al bacino dell’Alta val di Cecina. Per il comitato “il nostro presidio ospedaliero ha tutti i diritti ad essere e rimanere come ospedale di base, previsto dalla legge per una popolazione che va dagli 80 mila ai 150 mila abitanti”. Si contesta la progressiva riduzione dei posti letto in ospedale “per arrivare fino a 1, 9 posti letto anzi ché 3,7 per mille abitanti come previsto dalla legge ministeriale”. «La prima conseguenza si riscontra nel pronto soccorso quando, pochi giorni addietro è una signora di circa 80 anni, con sofferenze bronco polmonari è rimasta per quasi 24 ore su una poltrona per mancanza di letti ».
Ed ancora sulle case della salute: «ne sono previste 54 in Toscana: la regione ha stanziato 8 milioni200 mila €: a conti fatti, escluse le 9 già pronte per le altre 45 rimangono 6. 833.33,35, ossia151.185€ euro ciascuna sotto un tetto di grosso dubbio per la loro realizzazione». All’incontro era presente anche il sindaco Samuele Lippi con l’assessore alla Salute Giovanni Salvini e il consigliere comunale e segretario provinciale di Forza Italia Paolo Barabino.
«Ho ritenuto importante partecipare - dice Lippi - sia nella mia veste di primo cittadino che di presidente della Società della Salute. Mi dichiaro soddisfatto dell'incontro, nel corso del quale ho recepito e condiviso, con i presenti le preoccupazioni e le perplessità riguardanti il nostro presidio. Ho manifestato la mia piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione, impegnandomi a mantenere alta l'attenzione sulla qualità dei servizi e massima apertura a raccogliere le proposte che possono venire dai cittadini, il tutto nel rispetto dei ruoli e dei compiti di ciascuno"
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