Gioco
Gaddo della Gherardesca socio onorario dello Yacht club
SAN VINCENZO. Lo Yachting club Marina di San Vincenzo da domenica, 24 maggio, ha come socio di prestigio il conte Gaddo della Gherardesca, insignito dal presidente fondatore Marco D’Agliano della...
SAN VINCENZO. Lo Yachting club Marina di San Vincenzo da domenica, 24 maggio, ha come socio di prestigio il conte Gaddo della Gherardesca, insignito dal presidente fondatore Marco D’Agliano della tessera onoraria, in un evento organizzato dalla responsabile redazionale e addetto stampa Giuliana Valisneri Vicedomini della Torre, in collaborazione con lo staff del Club, il segretario generale Carlo Chiavistelli e l’incoming Giorgio Socci.
Alla consegna della tessera hanno partecipato il sindaco di San Vincenzo Massimo Bandini, il comandante della Guardia costiera De Angelis e il notaio Mauro Cristiani (l’artista Giampaolo Talani, assente per motivi di lavoro, ha donato al conte due sue opere e l’attore Fabio Carraresi ha letto con la sua splendida voce “Sogno d’estate”, una fra le più emozionanti liriche di Giosué Carducci). Presente anche Pier Mario Meletti Cavallari, che ha capitanato una sfilata di automobili d’epoca, aggiungendo una nota di colore all’iniziativa, nel centenario di un evento tragico come la prima guerra mondiale (24 maggio 1915).
«Questo riconoscimento mi onora», ha detto Gaddo della Gherardesca. «Le mie origini sono metà di terra e metà di mare e a San Vincenzo mi uniscono molti ricordi perché, da ragazzino, ci venivo spesso con la mia bisnonna e l’autista Angiolino a prendere il giornale e gli ottimi dolci della pasticceria Fontanelli. La mia famiglia poi è stata sempre legata al mare. Mio nonno fu il primo a fondare un Circolo velico a Marina di Castagneto e, successivamente, sempre un della Gheradesca diede vita nel dopoguerra al Cantiere navale di Donoratico, divenuto famoso nel mondo come vincitore con le sue barche delle Olimpiadi di Città del Messico del 1960 e insignito dell’Oscar per il commercio come miglior produttore di canoe». «Sono stati loro – ha aggiunto Gaddo raccontando anche molti aneddoti a tema – a capire che proprio il mare avrebbe potuto cambiare una zona che era stata prettamente agricola e mineraria». «Un luogo che si dovrebbe valorizzare per le qualità che possiede e che invece è sottovalutato, nonostante abbia tutte le potenzialità per crescere», ha concluso non senza un pizzico di polemica il conte, offrendo la sua disponibilità a «una sinergia fra imprenditori che abbiano la voglia di unirsi in un impegno concreto, perché le nostre ricchezze vengano promosse nel mondo».
«Dello stesso avviso i soci dello Yachting club che – come ha sottolineato D’Agliano, facendosi portavoce anche del patron della Marina, Mario Zambernardi, assente per ragioni familiari – vorrebbero trasformare il porto un punto d’incontro e sviluppo per il paese, in modo da dare un nuovo input al turismo». (m.a.s.)
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