Il Tirreno

CECINA

Incentivi per chi realizza case da condividere

Panoramica di abitazioni a Cecina
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Panoramica di abitazioni a Cecina

Cambia il regolamento urbanistico ed apre al cohousing

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CECINA. Questa pomeriggio in commissione consiliare l'assessore all'Urbanistica Giamila Carli presenterà un nuovo punto dell'art. 32 del regolamento urbanistico (quello dedicato all'edilizia residenziale sociale, in sigla Ers) in cui di fatto s'introduce a Cecina la possibilità di realizzare insediamenti abitativi che favoriscono la pratica del cocohousing. Con questo termine si definiscono quei complessi abitativi composti da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni (coperti e scoperti) destinati all'uso comune e alla condivisione tra i inquilini.
Tra i servizi collettivi vi possono essere ampie cucine, lavanderie, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, aree gioco per i bambini, palestra, piscina, internet cafè, biblioteca e altro. Nell'articolo che rinnova il regolamento si stabilisce che questi insediamenti possono essere realizzati da privati cittadini, da cooperative, da enti e da società di costruzione e destinati sia all'affitto che alla vendita attraverso una convenzione che dovrà essere sottoscritta con l'amministrazione comunale.
Spetterà al consiglio comunale decidere natura, valore e modalità di erogazione degli incentivi che saranno messi sul tavolo per favorire la coabitazione. Si parla di possibili abbattimenti di oneri di urbanizzazione, di sconti ed agevolazioni su alcune imposte comunali.
Anche i piani attuativi convenzionati dovranno passare al vaglio del consiglio comunale. Sul territorio cecinese ci sono già dei privati che hanno avviato, in forma sperimentale, la coabitazione. Si chiamano Verso il cohousing Cecina il gruppo di famiglie e singoli della Bassa Val di cecina, che si incontrano da oltre un anno per creare un cohousing nella zona.
Una "coabitazione solidale", una specie di condominio costituito da vicini partecipi di uno stesso progetto, che hanno le loro singole abitazioni ma anche spazi condivisi.
Un'esperienza del genere è stata avviata a Marina di Cecina da una donna fiorentina (che si è trovata a condividere la casa con un muratore marocchino ed una giovane madre australiana). Ma l'interesse verso questa nuova frontiera dell'abitare è crescente tanto che l'assessore Carli ha già incontrato un'associazione della zona che è pronta ad investire in questa direzione. «Con l'arricchimento dell'articolo 32 del regolamento urbanistico - spiega Carli - cerchiamo di favorire il coushing, pratica che ha importanti ricadute in termini di benifici sia sociali che ambientali, recuperano quei concetti di progettazione partecipata, vicinato elettivo, sviluppo degli spazi comuni». Ora il passaggio ijn commissione e poi subito dopo in consiglio.

 

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