Il Tirreno

Don Reno riunisce il comitato: soluzioni umane per i malati

Stasera alle 21 l’incontro, riparte la battaglia per l’ospedale Il prete: «L’unica condizione, niente tessere dei partiti»

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CECINA. Don Reno Pisaneschi chiama al lavoro il comitato, il suo comitato, quello nato per la difesa dell’ospedale della Bassa Val di Cecina. Quello che in poche settimane raccolse migliaia di firme per difendere i servizi sanitari conquistati sul territorio dal rischio tagli.

Lo fa ricordando che questa sera, alle ore 21, nel salone parrocchiale in Piazza Carducci si riunisce questo organismo, “riprendendo il suo normale lavoro di esame e discussione della situazione locale e regionale della sanità”.

Già da alcuni giorni sui social network si levavano voci ed appelli perché il comitato cittadino riprendesse con forza la propria azione anche alla luce di notizie circolanti su nuovi assetti ed organizzazione della sanità locale che lasciano pensare ad accorpamenti e a trasferimenti di attività (l’ultimo caso è l’ipotesi di accentrare a Piombino la chirurgia ortopedica col rischio di una progressiva riduzione dell atotalità dell’attività chirurgica).

«Lasciata passare la pausa pre e post-elettorale - scrive oggi Don Reno - perché ogni assetto pubblico riprendesse il suo normale iter lavorativo adesso è giunto il momento di offrire i propri punti di vista sulle questioni più o meno importanti che animano la ricerca e l'appropriata riflessione sulle problematiche che maggiormente interessano i cittadini. Proprio loro, non sempre giustamente e convenientemente serviti nonostante le sproporzionate tasse imposte dalla bulimia statale Stato».

Il sacerdote va avanti: «I continui allarmi che la stampa ci offre mettono tutti sull'attenti, purtroppo, anche in condizioni se non disperate spesso oltraggiose per la dignità dei pazienti sempre più impazienti e agguerriti. Il nostro scopo di riflessione comunitaria vuole ovviare ai molti inconvenienti affiorati in questi tempo di vacche magre e, pur senza rancori».

Non si risparmia un pizzico di autocritica in questo periodo: «Manca osservazione critica anticipata sugli avvenimenti come ogni produttore deve captare prima che le saette sconquassino l'ambiente. I nostri promettono che tutto si farà dopo le lezioni: si rimanda al poi! Intanto certi pazienti nonostante l'avanzata età devono adattarsi a rimanere su una poltrona fino a 24 ore! Ma se accadesse in famiglia dei comandanti si troverebbe il posto anche in pediatria».

E dice ancora, a proposito dell’incontro previsto per questa sera: «Proprio perché non accada più ci vogliamo ritrovare armati di buona volontà per la ricerca appassionata di soluzioni umane e rispettose. Un grazie anticipato a quanti vorranno offrire una aiuto senza distinzione di sesso, cultura, religione, ide politiche o tessere che portino in tasca».

«L'unica tessera che il comitato accetta - conclude don Reno - è la volontà di collaborazione senza ricerca di nessun interesse personale».

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