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caso gazebo

Bartolomei prova a voltare pagina

Bartolomei prova a voltare pagina

CASTAGNETO CARDUCCI. Rompe il silenzio, dopo gli attacchi, non ultimi quelli da parte dei consiglieri dell’opposizione, subiti a suo dire «anche personale», la consigliera comunale del Pd Elena...

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CASTAGNETO CARDUCCI. Rompe il silenzio, dopo gli attacchi, non ultimi quelli da parte dei consiglieri dell’opposizione, subiti a suo dire «anche personale», la consigliera comunale del Pd Elena Bartolomei. Al centro delle polemiche l’attività, di cui è titolare con il marito Fabio De Matteis, per il posizionamento di una sorta di gazebo in mezzo a via del Tirreno, una traversa di viale Italia. Dopo le prime risposte rilasciate dalla Bartolomei, un po’ a caldo, sulle pagine Facebook, da lei stessa definite “di petto”, ora ci tiene a fare delle precisazioni, a chiedere scusa per alcune affermazioni e auspicare la fine delle discussioni.

«Spero sia l’ultimo intervento su una questione che mi auguro venga archiviata, così che ciascuno possa tornare al suo lavoro e ai propri impegni – dice –. Mi sono sentita attaccata come commerciante e consigliera. Ho agito come una donna ferita, ho fatto parlare la pancia e il cuore. Il percorso burocratico che ha portato all’installazione della pedana è stato corretto e con una tempistica che non giudicherei sospetta, per rispondere alle illazioni del consigliere Masoni. I lavori, a cui si riferisce invece il consigliere Gragnoli, non erano ostativi al posizionamento della struttura: si trattava di interventi che l’amministrazione aveva programmato e avrebbe realizzato e comunicato a breve». E aggiunge: «Ho parlato di pancia perché mi sono sentita offesa, attaccata e messa alla gogna. Per le considerazioni impulsive che ho fatto circa gli aggravi burocratici, gli appellativi ineleganti a quanti continuavano a insultarmi e sulle affermazioni sulle attività non in regola chiedo scusa. La rabbia, il disappunto, la scarsa esperienza politica e l’insofferenza per le ingiustizie mi hanno portata ad agire di getto».

La pedana è stata riposizionata. «Era giusto farlo, accogliendo anche suggerimenti intelligenti – conclude –. Dopo giornate pesanti che mi hanno portato danni d’immagine ed economici, per non parlare di quelli morali, voglio chiudere questa brutta pagina, riprendere a lavorare serenamente e seriamente, provando anche a dimenticare le campagne di boicottaggio contro le mie attività avanzate da qualcuno e ringraziando chi mi è stato vicino e non ha mai dubitato della mia onestà».

Divina Vitale

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