La manifestazione
«Sfrattati, dormono per strada coi bimbi»
Mancini (M5s) denuncia: «Erano in un podere privato, sottoposto a lavori. Il Comune non fa nulla»
ROSIGNANO. «Sapevano che quel podere privato sarebbe stato ristrutturato, visto che è stata approvata una variante urbanistica, ma non hanno fatto nulla per trovare un’abitazione alternativa alle famiglie che ci abitavano».
È su tutte le furie Serena Mancini, consigliera del Movimento 5 Stelle, nel vedere quelle famiglie con bambini piccoli costrette a dormire in strada, dentro i loro furgoni. Mancini ripercorre la loro storia e fa presente che si tratta di alcune famiglie (una di italiani e due di marocchini) che da tempo abitavano nel podere San Francesco, sullo stradone di Vada. «È noto che quell’immobile - spiega la consigliera grillina - sarà ristrutturato e trasformato a scopi turistici, in proposito c’è anche una variante al regolamento urbanistico. Lì, tra gli altri ospiti, abitavano due famiglie marocchine: una con una bambina di 4 anni che oltretutto adesso ha la febbre alta, e l’altra con due bambini di 9 e 6 anni. Tra l’altro si tratta di bambini nati tutti in Italia, tanto è vero che quelli più grandi vanno a scuola a Marittimo».
La consigliera prosegue spiegando che «stamani (ieri, ndr) - sono stati sfrattati. Il Comune ha mandato le famiglie alla Mazzanta, nel campeggio Rifugio del mare, dove possiede due roulotte. Ma si tratta di mezzi dove non è possibile vivere, soprattutto con figli piccoli: hanno i pavimenti sfondati, c’è la muffa ovunque, sono fatiscenti. Nessuno potrebbe vivere lì».
Così ieri pomeriggio le famiglie sfrattate sono andate a protestare davanti alla vecchia sede del Comune, in via dei Lavoratori. E hanno deciso di dormire lì, per strada, finché il Comune non darà loro un alloggio adeguato. Mancini è riuscita a contattare Luano Casalini, responsabile del settore. «Ma si è limitato a dirmi - spiega la consigliera - che non ci sono case disponibili, e che l’unica possibilità sono quelle due roulotte, che sono davvero impresentabili». La consigliera grillina ha tentato quindi di rintracciare Angela Casucci, dirigente del settore qualità della vita. «Ma non ci sono riuscita - sottolinea - visto che alle 12,30 in ufficio non c’era già più». Mancini porterà la questione in consiglio. «Per stanotte - termina - spero che i bambini siano ospitati dalla parrocchia o dalle famiglie degli amici di scuola. Il problema è che anche gli adulti non potranno dormire in eterno nei loro furgoni. Il Comune non può essere insensibile a questa situazione, non può lasciar dormire per strada bambini piccoli. Questa vicenda dimostra che l’emergenza abitativa non è gestita bene né da Crom né dal Comune». (a.c.)
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