Toscana
Lavoro e sanità i punti di Cappannari, candidato M5s
ROSIGNANO. «Amo il mio lavoro, sono un cittadino normale che non ambisce a fare il politico di professione e che prima della nascita del movimento ha sempre avuto la sensazione che chi fosse in campo...
ROSIGNANO. «Amo il mio lavoro, sono un cittadino normale che non ambisce a fare il politico di professione e che prima della nascita del movimento ha sempre avuto la sensazione che chi fosse in campo non rappresentasse le nostre esigenze». Con queste parole si è presentato ieri Davide Cappannari, candidato del M5S al consiglio regionale. «Mi candido – ha spiegato – per essere un portavoce dei cittadini in Regione, soprattutto di coloro che abitano in territori periferici». Cappannari infatti a Rosignano ci vive da 38 anni occupandosi di comunicazione via web e svolgendo la professione di amministratore di reti informatiche. «Sono stato scelto tramite una consultazione online del movimento. Nessuno di noi vuole arrivare al secondo mandato, mi auguro di arrivare alla pensione facendo l'informatico e non il politico. Il nostro è un movimento vicino ai cittadini perché fatto dai cittadini che hanno preso coscienza e che si sono attivati». Tra i punti principali trattati da Cappannari per la costa il lavoro come la sanità, i servizi pubblici come i rifiuti zero. «Non siamo ostili alla fabbrica – ha spiegato – ma vogliamo che sia etica ed eco-sostenibile. L'inserimento dell'area nei Sin (siti d'interesse nazionale) sarebbe un passo importante per recuperare l'immagine di Rosignano». Quanto alla sanità: «da collegare alla prevenzione, siamo contrari all'ospedale in rete, vogliamo tutelare i presidi periferici così come l'ospedale di Cecina». Tra gli impegni dichiarati quello per l'acqua pubblica, la bonifica delle condutture in cemento amianto, l'abolizione dei vitalizi, la formazione, il dimezzamento dello stipendio per i consiglieri (già sottoscritto) ed il reddito di cittadinanza. «Concludo con l'appello al voto, siate cittadini consapevoli della vostra scelta».
Elisa Pastore
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