Il Tirreno

san vincenzo

Saltano le case al Paradisino, il Tar dà ragione al Comune

di Paolo Federighi
L'ingresso al parco del Paradisino a San Vincenzo
◗
L'ingresso al parco del Paradisino a San Vincenzo

San Vincenzo, non si costruiranno i 31 mini appartamenti all’interno del parco. Confermata la scelta del piano strutturale di tutelare l’area come bosco

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Al Paradisino non si costruiranno i 31 appartamenti da 50 metri quadrati l’uno decisi anni fa. Il Comune di San Vincenzo ha fatto bene ad annullare tali previsioni: lo dice la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale, che il 21 maggio ha depositato la sentenza dell’udienza dello scorso 11 marzo, contraria alla Paradisino Srl e favorevole all’amministrazione locale.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.10189559:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2014/10/26/news/alloggi-nel-parco-la-societa-paradisino-vuole-costruire-1.10189559]]

La Società aveva presentato ricorso nel 2012 avverso la delibera consiliare 107 del 28 dicembre 2011 con cui la precedente amministrazione dispose, in via di autotela, di sospendere le previsioni non ancora attuate del piano attuativo del Paradisino, e per l’annullamento della delibera consiliare 28 del 26 marzo 2012 (proroga della sospensione dell’efficacia del piano attuativo). La Paradisino Srl proprietaria dell’area reclamava un indennizzo da parte dell’ente e l’annullamento del parere della Soprintendenza del marzo 2014, recante il no al rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica presentata dalla ricorrente. Il piano strutturale del Comune di San Vincenzo, adottato nel dicembre 2013, classifica il parco del Paradisino invariante strutturale e ne prevede la tutela quale area boscata. “Il piano attuativo – sentenzia il Tar – riguarda un’area qualificata come bene paesaggistico, relativamente alla quale non può che farsi prevalere la misura di salvaguardia”. Per il Tar, la nuova previsione del 2013 limitata a 400 metri quadrati per attività urbane ammette la fruibilità dell’area verde tutelandola, grazie alla localizzazione delle opere in zone non interessate da duna e alberature. Il Tar ha condannato la Società alla rifusione delle spese (4.000 euro) in favore del Comune.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa