Sicurezza
Don Reno: unirsi con Piombino non serve
Il presidente del comitato civico sostiene che Cecina ha i numeri per un presidio di base
CECINA. Il presidente del comitato Pro Ospedale don Reno Pisaneschi contesta l’unificazione dell’ospedale di Cecina con Piombino e, dati alla mano, ricorda che la bassa Val di Cecina ha i numeri per avere un presidio di base. Ricorda i dati turistici: 2,3 milioni di presenze nel 2013 con una media mensile di 197mila. E quelli del pronto soccorso: nel 2013 30.268 interventi.
«La legge n°135 del 7 agosto. 2012 (spending review) - scrive don Reno - che fissa i paletti della riorganizzazione sanitaria obbliga le regioni all'attuazione innovativa secondo ben precisi paragrafi facendo la distinzione fra Presidi ospedalieri di diversi livelli. Il nostro Ospedale è un “presidio di base“ di quelli cioè con un bacino d'utenza che va da 80.000 a 150.000 abitanti. La Bassa Val di Cecina conta 82.900 abitanti che aggiunti alla media mensile delle presenze turistiche arriva fra i 197.708 e i 274.825, sempre assai superiore alla città di Livorno con i suoi 160.137 abitanti: supera pertanto di gran lunga la quota massima prevista e pertanto non c'è necessità d'inventare l'unione della nostra zona con la Val di Cornia per fare di due mezzi presidi un solo presidio impoverito di servizi e di medici a scavalco. La diminuzione susseguente del personale infermieristico diventerebbe cosa scontata per camminare verso il grande Pronto Soccorso, con il beneplacito dei sindaci ignavi, della perfida Firenze e il consenso democratico dei compagni. Noi eravamo terroristi e sberciatori secondo l'attuale sindaco Lippi, loro invece guardiani e salvatori della patria. Sempre la legge 135, oltre al numero degli abitanti afferma: “Sono strutture sede di Pronto Soccorso con la presenza di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale: Medicina interna, Chirurgia Generale, Anestesia, e Servizi di supporto in rete di guardia attiva o in regime di pronta disponibilità H24, di Radiologia, Laboratorio, Emoteca, Devono essere dotati inoltre di letti di "Osservazione Breve Intensiva". Guarda caso: tutti reparti di cui già disponeva il nostro amatissimo Presidio Ospedaliero, che può avere difetti, come tutte le creature ne possiedono, ma se sguarnito delle sue capacità ci sentiremmo ladrescamente depauperati come dormienti che russano”.
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