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Sanità, sciopero revocato in extremis

Un medico visita un paziente
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Un medico visita un paziente

Intesa al ministero: martedì 19 aperti gli studi dei medici di famiglia e quelli dei pediatri

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CECINA. È stato revocato in extremis, alle 22,30 di lunedì 18, lo sciopero dei medici di famiglia e dei pediatri che era stato proclamato per tutta la giornata di martedì 19 per protestare contro il mancato rinnovo della convenzione della categoria con il Sistema Sanitario Nazionale. Gli studi medici rimarranno dunque aperti. La decisione è scaturita al termine dell'incontro che si è concluso appunto il 18 a tarda sera al ministero della Salute dove è stata raggiunta un'intesa con le federazioni di categoria.

Dunque martedì 19 tutto regolare: medici di famigia e pediatri saranno nei loro studi per visitare e rilasciare ricette. Al proprio posto ci saranno anche le guardie mediche e i medici dei servizi territoriali, che erano coinvolti nello sciopero. La protesta era stata promossa dalle organizzazioni sindacali Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri). In particolare per quanto riguarda i medici di medicina generale lo sciopero prevedeva la chiusura di tutti gli studi dalle 8 alle 20. Dovevano invece essere garantite le prestazioni indispensabili e l’Adi. Anche per i pediatri lo sciopero prevedeva la chiusura di tutti gli studi dalle 8 alle 20. L’azienda Usl 6 si scusa comunque anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi che si dovessero manifestarsi, visto che la revoca dello sciopero è arrivata solo nella tarda serata di ieri.

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