Trasporti
Il mare è di tutti diritto da difendere
Il mare della Cianciafera è di nuovo in gabbia. Il cancello d'accesso alla piccola baia tanto amata dai castiglioncellesi è stato saldato. E mentre insorgono i cittadini a difesa della loro spiaggetta e il sindaco minaccia di far abbattere il cancello se non verrà spalancato, si complica la diatriba per la riapertura dell'accesso al mare. A quella minuscola baia già l’anno scorso al centro di un braccio di ferro a suon di lucchetti che si contende uno spicchio azzurro sotto la scogliera.
Una delle poche spiagge libere di Castiglioncello. Con la saldatura non c'entrano i russi nuovi proprietari dell'ex villa Godilonda, ma, colpo di scena: esce allo scoperto il titolare della villa accanto. Siamo stati noi, dicono, a chiudere il cancello, che sorge su un terreno di loro proprietà. Dopo aver avvisato con una lettera il Comune. Una querelle estiva che ha tutti i crismi di una complicata partita burocratica. Proviamo a sbrogliarla. Da un lato c'è un diritto di proprietà privato, sacrosanto; dall'altro una altrettanto sacrosanta richiesta di mantenere il libero accesso a un pezzo di spiaggia che è sempre stata pubblica.
A provarlo una convenzione della vecchia proprietà del Godilonda con l'amministrazione comunale che garantiva l'accesso al mare a tutti. E che palazzo civico ha garantito di voler far rispettare anche dai nuovi proprietari che stanno costruendo un resort di lusso sulle ceneri della villa liberty battezzata da D'Annunzio. C'è una trattativa in corso, ha ribadito il sindaco Franchi, convinto di trovare una soluzione che accontenti tutti. Evitando prove di forza e cesoie. Ma di fronte a una saldatura far prevalere il dialogo appare la vera prova di forza. Difficile ma indispensabile per garantire un diritto, che non è un optional: la libera fruizione di un bene demaniale che appartiene a tutti, il mare.
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