Il Tirreno

il caso

Quel gazebo in mezzo alla strada

Divina Vitale
Il gazebo contestato a Marina di Castagneto
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Il gazebo contestato a Marina di Castagneto

Bufera sulla struttura di via del Tirreno a Marina di Castagneto: «È brutta e toglie spazio al passaggio»

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MARINA DI CASTAGNETO. Un gazebo montato davanti ad un’attività e in mezzo ad una strada, via del Tirreno per la precisione, a Marina di Castagneto, una traversa di viale Italia. Una mossa che ha scatenato una guerra tra residenti, altri commercianti e chi più ne ha più ne metta. Una polemica infinita a colpi di post che nelle ultime ore sta tenendo banco sulla pagina Facebook delle idee del Comune di Castagneto Carducci. Un caso verrebbe da dire a poche ore dall’estate. Si punta il dito contro tutto: la posizione, le autorizzazioni, la difficoltà di passaggio, l’eliminazione di posti auto, l’estetica e si attacca persino sul piano politico e sul conflitto di interesse, visto che la titolare, Elena Bartolomei (in società col marito) è consigliere comunale e il tecnico «degli interni – ci tiene a specificare la stessa - è Elisa Barsacchi», architetto e assessore al turismo e alle attività produttive del comune.

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Ma è tutto in regola, dichiara la proprietà. «L’amministratore sono io – replica il marito della Bartolomei, Fabio De Matteis -: la società al 90% è di mia moglie, ma le pratiche le firmo io. Come quella del suolo pubblico richiesta assieme al mio commercialista. La trafila è stata lunga – spiegano – ma non c’è niente fuori posto. Tra l’altro siamo stati i primi, si tratta di un progetto, a largo respiro, nato proprio in seno all’amministrazione comunale che prevede una serie di modifiche, in futuro, per favorire magari il pedonale su Marina. Poi sull’estetica si può discutere e cercheremo di migliorare, al momento questo potevamo».
Ma i toni sono aspri, tanto che qualcuno su Fb ha postato anche la frase: “Io sto con Marina (e non coi gazebo in mezzo alla strada)”. Non si sa se per scherzo o per altro ma è partita una corsa contro il tempo per richiedere i permessi, almeno così si paventa sui social, e i nervi sono molto tesi: «Ma come si fa a concedere certi permessi?», scrivono a gran voce. «Ho seguito la pratica per quanto riguarda l’interno – spiega Barsacchi –, la richiesta del suolo pubblico l’hanno gestita in autonomia ma comunque è legittima , non sono certo i primi né saranno gli ultimi. Tra l’altro quello che abbiamo in mente come giunta è un progetto di riqualifica, che passerà anche attraverso un concorso (a breve la presentazione) e una rivisitazione della Ztl, del decoro per rendere certe situazioni più piacevoli soprattutto nelle traverse che si affacciano sul viale Italia. Non ci sono certo stati favoritismi per la posizione che Elena ricopre».


Sui battibecchi “social” e i ping pong di accuse sferza anche il sindaco di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini. «Prima questione: quella politica. Non sto ad entrare nelle polemiche gratuite su presunti favori a chi ha ruoli politici – dichiara- , perché sono sciocchezze e chi vuole verificare la regolarità di ogni autorizzazione può farlo senza problemi, anziché indulgere alla cattiveria personale, del tutto sterile, e davvero fuor di luogo, dal momento che i proprietari non hanno certo imposto soluzioni ma si sono adeguati a quelle loro proposte. Ugualmente, amministratori che abbiano esercitato competenze professionali in questa occasione, come in ogni altra, lo hanno fatto nel pieno rispetto delle norme e in totale trasparenza».
 

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