Il Tirreno

Limonaia, spunta il nome del gestore

Limonaia, spunta il nome del gestore

Aperte le buste, c’è una sola offerta di Lipari della Station Gallery. Volterrani: «L’aggiudicazione dopo le verifiche»

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CASTIGLIONCELLO. C'è il nome del probabile nuovo gestore della Limonia, lo storico locale nel parco del castello Pasquini che nelle ultime estati è stato aperto soltanto con gestioni temporanee. Al la gara indetta nell'aprile scorso dalla Fondazione Armunia, a cui da un paio d'anni è passata la titolarità della struttura, ha partecipato soltanto un soggetto. Si tratta di Vincenzo Lipari, già titolare del noto locale castiglioncellese Station Gallery, lungo la via Aurelia. Da sottolineare, come fa presente anche Sergio Volterrani amministratore unico della Fondazione, che «ancora non c'è l'aggiudicazione definitiva, dato che i documenti richiesti dal bando sono stati presentati in modo corretto, ma adesso sono necessarie le verifiche del caso, dal punto di vista fiscale e amministrativo».

Fatto sta che il gestore della Station Gallery è l'unico ad aver presentato un'offerta per aggiudicarsi la gestione della Limonia. La commissione giudicatrice, composta dall’ingegner Andrea Immorali e dalla dottoressa Valeria Tesi, all’apertura delle buste (ieri mattina) ha infatti verificato che Lipari è l’unico soggetto interessato al locale.

Quindi, dato che niente dovrebbe osteggiare la sua posizione, dovrebbe essere proprio lui a gestire la struttura nel parco del Pasquini per i prossimi cinque anni. Oltre alle indicazioni sulla tempistica della gestione, il bando fornisce una serie di chiarimenti sui servizi che il nuovo gestore della Limonaia dovrà garantire: caffetteria, pranzo e cena con spuntini, orario di apertura il più ampio possibile, attività in sinergia per la promozione degli eventi che vengono roganizzati al Pasquini. E ancora, il gestore dovrà facilitare la presenza di gruppi, organizzate il servizio tenendo conto dei diversi target previsti nei vari orari (famiglie, bambini, adolescenti, anziani), e favorire pratiche ecosostenibili. Nel bando era infine chiaramente spiegato che la caffetteria si dovrà autosostenere economicamente e pagare le proprie utenze. Per quanto riguarda l’aspetto economico, la gara prevedeva che fossero ammesse offerte non inferiori a un canone annuo di 8.400 euro corrispondenti a 700 euro al mese (nel primo anno di gestione Armunia applicherà la al nuovo gestore uno sconto del 50% rispetto al canone di affitto offerto in sede di gara). Da sottolineare che nel bando è stata specificata anche la data in cui l’attività del locale dovrà essere avviata, ossia non oltre il 13 giugno, così da garantire un servizio corretto e ben organizzato fin dall’avvio della stagione estiva.

In attesa che, nell’arco di pochi giorni, vengano effettuate le verifiche necessarie per l’aggiudicazione definitiva della struttura, la speranza di residenti e turisti è che il locale nel parco del castello torni ad essere un punto di riferimento per Castiglioncello. Troppe volte, infatti, negli ultimi anni si sono susseguite gestioni “di emergenza” che certo non hanno permesso di sviluppare programmi a lungo termine. Lo scorso anno, ad esempio, la Limonaia ha aperto soltanto il 7 luglio - e fino al 30 settembre - con un affidamento temporaneo alla Nuovo Futuro. Già dall’estate 2015 il Comune aveva sottolineato la volontà di avviare un bando, per individuare una gestione stabile.

Anna Cecchini

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