Sicurezza
Un altro cane all’amo è allarme sulle spiagge
Castagneto Carducci, due episodi a Marina nell’arco di altrettanti giorni Lanciata una petizione per chiedere più pulizia e maggiori controlli
CASTAGNETO CARDUCCI. Ad appena ventiquattro ore di distanza un altro cane è rimasto vittima di una lenza lasciata in spiaggia da pescatori incuranti. E quel che è peggio è che si tratta del solito animale, Duna, che qualche mese fa aveva vissuto la stessa brutta disavventura. Aveva ingerito un amo con ben 5 esche attaccate, e venne salvata per miracolo dal veterinario, dopo essere stata sottoposta a un’operazione chirurgica.
Duna, scampato il pericolo e ritrovate le forze, felice è tornata a correre in spiaggia. Fino a quando sulla sua strada si è parato di nuovo il lascito di un pescatore incivile. E per la seconda volta è costretta a lottare contro le esche. Ne ha ingerita un’altra in un tratto di spiaggia molto frequentato. E la polemica non si arresta, visto che non ci sono solo i cani a rischo ma anche i bambini che giocano in spiaggia.
Su tutte le furie la proprietaria Adelaide Guarino che chiede, a gran voce, normative urgenti a tutela. «Ci risiamo – afferma Guarino –. Abbiamo vinto un altro amo! La seconda volta per la mia piccola Duna. Sono proprio stufa, anzi arrabbiata perché ora non è più il momento di usare parole soft, qualcuno deve prendersi le proprie responsabilità! Non sono i pescatori, perché è il mare che porta il sudicio? Bene, allora che il Comune si faccia carico del problema che sta diventando una piaga per tutti, non solo per i possessori di animali. Serve una pulizia costante della spiaggia e divieto di pesca in zone ben delineate. Voglio andare al mare con i miei cani e mio figlio senza preoccupazione!».
Il tema è molto sentito e su facebook le idee si sprecano. Torna sul problema Alberto Morganti: «Partiamo con una petizione popolare a nome della cittadinanza – afferma – che chieda a chi di competenza: cartellonistica informativa sul pericolo per bambini e cani in tutti gli accessi al mare con specificate le sanzioni previste; stessa informativa via web sul sito del Comune». Ce aggiunge: «Ancora controlli della polizia municipale e della guardia costiera, divieto transitorio di pesca dalla spiaggia in via cautelativa. E poi che i rei recidivi multati non possano più pescare lungo la nostra costa. Onde evitare di dover ricorrere al divieto permanente di pesca, per rispetto verso la maggioranza dei pescatori corretti e coscienziosi».
Il ripetersi di episodi chiama in causa l’amministrazione comunale. «È una questione degna del massimo interesse – dice il sindaco Sandra Scarpellini –. Questo è il periodo peggiore perché arriviamo dall’inverno e la pulizia finora è stata sommaria. Per di più il mare riporta a terra molti detriti. Dal 18 maggio partiremo con la setacciatura e la buona notizia e che ci stiamo attivando per allungare la stagione con apertura il primo di giugno e chiusura alla fine di settembre». E conclude il sindaco: «Raccogliamo tutti gli appelli per dare vita a una serie di collaborazioni per sensibilizzare al problema, proprio con le associazioni di pescatori. C’è la massima volontà di provare a trovare soluzioni che permettano a tutti, bambini, famiglie, pescatori, animali, di fruire della spiaggia. E tutto deve avvenire nel rispetto delle regole locali che chiariscono dove si può pescare e dove si possono portare i cani. Detto ciò l’arenile deve essere pulito e sicuro con una politica sempre più attenta e l’avvio di una serie di controlli puntuali».
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