Il Tirreno

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Revocato il divieto di balneazione, si indaga sull’inquinamento

Uno scorcio della spiaggia di Rimigliano
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Uno scorcio della spiaggia di Rimigliano

San Vincenzo, a distanza di due giorni nella zona corrispondente al punto di prelievo Botro dei Marmi sud i tecnici Arpat hanno rilevato valori entro i limiti di legge, il sindaco di San Vincenzo ha firmato l'ordinanza di revoca del divieto

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SAN VINCENZO. Un divieto cautelativo. Bagni vietati nel tratto di mare a sud della foce del fosso di Botro ai Marmi. E le analisi successive che registrano valori tornati nella norma nel giro di poche ore. Ma soprattutto i dubbi sulle cause all’origine di quel picco nella concentrazione di enterococchi intestinali, ossia batteri fecali, nella misura di 414 mpn/100 ml. Il valore consigliato è zero, mentre quello massimo consentito è di 200 mpn/100 ml. «I tecnici stanno verificando se ci sono degli scarichi abusivi lungo il letto del fosso», dice il sindaco di San Vincenzo Alessandro Massimo Bandini. Valori alti, questi del Botro dei Marmi sud, difficilmente spiegabili, dato che in questi giorni non ha neanche piovuto. E soprattutto che da anni nel fosso, al confine con la spiaggia attrezzata per cani, non riceve più gli scarichi del depuratore di Guardamare. E quest’ultimo non è un dato da poco.

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«Alla foce vige ancora il divieto permanente per motivi igienico sanitari perché prima di poterlo togliere è prevista una serie di anni di analisi entro i parametri di legge – sostiene Bandini –. Abbiamo richiesto perciò che quest’ultimo valore fuori norma e di origine anomala non sia considerato ai fini della serie storica». I risultati dei prelievi dello scorso 11 maggio sono stati comunicati il 13 maggio da Arpat al Comune (che ha ricevuto la comunicazione il 14). Si tratta di un valore anomalo di enterococchi intestinali sulla scorta del quale è stata emessa in via cautelativa l’ordinanza di divieto di balneazione. Poi il 15 sono arrivati i risultati dei prelievi del 13 maggio e i parametri sono tutti nei limiti di legge, con i batteri fecali al di sotto di 10 mpn/100 ml. E così è arrivata l’ordinanza di revoca del divieto di balneazione, la numero 59 del 15 maggio. L’ordinanza, come da iter, è stata trasmessa ai ministeri della Salute e dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, alla Regione Toscana (settore Prevenzione e valorizzazione della costa e dell’ambiente marino), all’Arpat, alla polizia municipale sanvincenzina e alla locale stazione dei Carabineri.

 

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di Redazione web