La protesta
Divieto di balneazione al fosso di Botro ai Marmi
San Vincenzo, nella zona corrispondente al punto di prelievo Botro dei Marmi sud i tecnici Arpat hanno rilevato valori anomali di batteri fecali il sindaco di San Vincenzo ha firmato l'ordinanza di divieto di balneazione
SAN VINCENZO. Divieto temporaneo di balneazione al Botro dei Marmi, nella zona corrispondente al punto di prelievo Botro dei Marmi sud. E' quanto riporta l'ordinanza numero 58 emessa il 14 maggio dal sindaco di San Vincenzo Alessandro Massimo Bandini. I risultati dei prelievi dei tecnici Arpat dello scorso 11 maggio sono stati comunicati il 13 maggio al Comune (che ha ricevuto la comunicazione il 14).
Si tratta di un valore anomalo di enterococchi intestinali, ossia batteri fecali, nella misuira di 414 mpn/100 ml. Il valore consigliato è zero, mentre il valore massimo consentito è di 200 mpn/100 ml. Non si sa quali siano le cause di quest'alta presenza di batteri fecali in tale zona. E' l'ufficio tecnico comunale ad essere incaricato dell'installazione della relativa segnaletica di divieto, mentre sono la polizia municipale e gli agenti della forza pubblica a dover fare osservare l'ordinanza, che, come da iter, è stata trasmessa al Ministero della Salute, al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, alla Regione Toscana (Settore Prevenzione e valorizzaione della costa e dell'ambiente marino), all'Arpat, alla Polizia municipale sanvincenzina e alla locale stazione dei Carabineri.
Un divieto di balneazione, questo, che a guisa di beffa giunge proprio il giorno dopo la consegna, a Roma, della decima Bandiera Blu al Comune di San Vincenzo. Negli ultimi anni sono stati molti i casi di valori di batteri fecali superiori alla norma in buona parte del litorale sanvincenzino, dovuti probabilmente a scarichi abusivi che il Comune e Asa stanno cercando da mesi di individuare e di eliminare. Valori alti, questi del Botro dei Marmi sud, difficilmente spiegabili, dato che in questi giorni non ha neanche piovuto. E soprattutto che da anni nel fosso, a confine con la spiaggia attrezzata per cani, non riceve più gli scarichi del depuratore di Guardamare.
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