La protesta
Lo spettacolo di burlesque diventa un caso politico
Le opposizioni unite:iniziativa sbagliata e non educativa
ROSIGNANO. Cosa altro dobbiamo vedere? A quale altro episodio o performance colorita dobbiamo assistere?». È senza mezzi termini la presa di posizione dei consiglieri di minoranza contro lo spettacolo di burlesque andato in scena domenica pomeriggio in piazza Gori a Rosignano Marittimo, in occasione dell’iniziativa “Non si frigge mica con l’acqua!”. Le minoranze (Maria Grazia Angeli e Marco Nati di Forza Italia, Silvia Gesess e Niccolò Gherarducci di Sul, Serena Mancini del M5S e Luca Simoncini di Rds) hanno deciso di scrivere una lettera di riflessione al Comune. «La nuova stagione è alle porte - scrivono - e gli unici eventi di spicco che si ricordano liti sui parcheggi dei camper, la gara per il Tennis deserta. I nostri bambini e ragazzi che amano il rugby, il pattinaggio e il ciclismo sacrificati da anni perché mancano le strutture. Insomma un bilancio che per passare inosservato ha bisogno di ben altro che uno spettacolo a seni e gambe nude». Dure le parole dei consiglieri di minoranza contro l’operato dell’assessore al turismo. «È stato di fatto anno buttato al vento. Quale è il ruolo nella vita cittadina di un assessorato così importante? Quello di organizzare e promuovere sagre e banchetti enogastronomici per le strade? Ma non se ne sono sempre occupati degnamente Pro Loco e Ccn che lo fanno da anni. Eventi semplicemente "ri-vestiti" ma che sul nostro territorio ci sono da tempo, come la sagra del ranocchio a Vada o la cacciuccata estiva in Piazza Monte alla Rena». E ancora i consiglieri di opposizione si scagliano contro la scelta di utilizzare un’agenzia di comunicazione per organizzare l’iniziativa. «Come se tutto questo non bastasse - scrivono le minoranze - nell'ultimo fine settimana abbiamo assistito ad una vera e propria ciliegina sulla torta. L'assessore al turismo "patrocina" uno spettacolo di burlesque in pieno pomeriggio, in piazza a Rosignano Marittimo, per allietare i tutti i presenti, grandi e bambini».
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Ironicamente i consiglieri sottolineano che quello che è andato in scena domenica è «una iniziativa lodevole ed encomiabile per completare il processo formativo ed educativo dei nostri giovani concittadini seduti in prima fila intorno alla ballerina che si spogliava. Insegnare alle bambine come ci si spoglia è senza dubbio una iniziativa da rimarcare esattamente come quella di avviare i bambini maschi verso la diffusa cultura della "donna oggetto"». Insomma secondo le minoranze si tratta di «una iniziativa sbagliata. Sbagliata soprattutto in un periodo di degrado sociale come questo in cui ci sarebbe bisogno di re-insegnare i valori ed il rispetto per se stessi..altro che far lezioni di spogliarello».
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